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VIOLENZA. Ue, stalking in aumento ma pochi Stati hanno leggi adeguate

Pubblicato il 25 novembre 2010 da Redazione Delt@

(Bruxelles) Nonostante lo stalking sia un fenomeno sempre più diffuso nell’Unione europea, soltanto nove paesi su 27 hanno adottato una legge in materia: per questo la eurodeputata Pdl e vice presidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli ha avanzato  ieri la proposta di armonizzare le normative comunitarie in materia e arrivare a un riconoscimento del reato in tutti gli Stati membri. In base ai dati raccolti nell’ambito del progetto “Pathways to survive stalking for women victims” (ovvero ‘Vie di sopravvivenza allo stalking per vittime donne’) finanziato dal Programma Daphne della Commissione europea, nell’81% dei casi la vittima di stalking è una donna e nel 76% il molestatore è un uomo, che conosce la vittima per il 90% delle volte, trattandosi spesso di un ex-partner. Le vittime vengono generalmente bombardate da telefonate, sms, lettere non desiderate, oltre a essere oggetto di pedinamenti, minacce e comportamenti ossessivi che provocano in quasi metà delle vittime reazioni di estrema paura.

I nove paesi che si sono dotati di una legge sullo stalking sono Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Malta, Irlanda, Austria, Gran Bretagna e Italia. “Esistono molte differenze – ha spiegato Angelilli – nelle normative anti-stalking dei nove paesi, sia sulla definizione del reato sia sul tipo di pene previste per gli stalker. Proprio per questo motivo l’Unione europea deve intervenire per armonizzare la legislazione in materia e fare in modo che si intervenga per l’introduzione di questo reato anche negli altri paesi membri”.

Secondo quanto annunciato da Angelilli, “presenteremo insieme ad altre eurodeputate (Eva-Britt Svensson, svedese della Sinistra Europea e presidente della Commissione del PE per i diritti della donna, Barbara Matera, Pdl, vicepresidente della stessa commissione e Silvia Costa, Pd, che ne è membro, Ndr) una dichiarazione scritta in cui chiederemo a tutti gli stati Ue di riconoscere lo stalking come reato e di promulgare una legislazione anti-stalking. Bisogna fare di più aumentare la consapevolezza in merito a tale problematica, e fornire ai funzionari di polizia una formazione più specifica oltre a creare misure a sostegno delle vittime. A tal fine proporremo anche misure per uno scambio di buone prassi in questo settore”.L’Italia è stata tra gli ultimi paesi ad adottare, nell’aprile 2009, una legge ad hoc, che dà già i primi risultati. Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sullo stalking, in poco più di un anno sono state 5.369 le persone denunciate e 942 le persone arrestate. La regione in cui si registra il maggior numero di denunce è la Lombardia, con 727 casi denunciati, mentre il Lazio con 371 casi denunciati è all’ultimo posto.

(Delt@ Anno VIII, n. 229 del 25 novembre  2010)

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