Categorizzato | VIOLENZA

VIOLENZA. Telefono Rosa, finalmente il decreto sullo stalking

Pubblicato il 27 aprile 2009 da Redazione Delt@

(Roma) ”Finalmente è legge. L’Italia è ora tra le nazioni più avanzate in materia di contrasto alla violenza contro le donne”. Gabriella Moscatelli, Presidente dell’Associazione Volontarie Telefono Rosa esprime soddisfazione per il via libera definitivo da parte del Senato del decreto legge contro lo stalking, “una legge che chiedevamo da anni – ricorda Moscatelli – arrivando in passato quasi alla votazione nel precedente governo ma, con la caduta dell’esecutivo si è bloccato tutto. A inizio legislatura il provvedimento è stato immediatamente ripresentato e, grazie all’impegno del ministero per le Pari Opportunità, e a tutto il suo staff, si sono finalmente arrivati a una conclusione positiva”
102arresti e 132 persone denunciate e sotto indagine solo nei primi due mesi dall’approvazione del
decreto, che, si dice convinta Moscatelli, non tarderà a dare i suoi frutti.
”Naturalmente – aggiunge – ora la legge va verificata nella sua attuazione pratica. Dopo di che, eventualmente, potranno essere apportate eventuali modifiche. E, su questo fronte sarà fondamentale il Tavolo di lavoro istituito presso il dicastero delle Pari Opportunità. Da parte della ministra Carfagna, che ha voluto questo luogo di confronto (sottolinea la presidente e fondatrice di Telefono Rosa, associazione di volontarie nata nel 1988 come strumento temporaneo di ricerca volto a far emergere attraverso la voce diretta delle donne, la violenza “sommersa”, di cui non si trova traccia nei verbali degli operatori sanitari o delle forze dell’ordine e che oggi può contare su 60 volontarie, 12 avvocate penaliste e civiliste, iscritte al patrocinio a spese dello Stato, 8 psicologhe, 12 mediatrici culturali di diversa nazionalità e 2 funzionarie di banca) è evidente la volontà di controllare e verificare l’applicazione della legge e, soprattutto di uno scambio continuo con chi lavora nel sociale. Credo comunque – sottolinea – che sia una buona legge”, una legge necessaria a svelare le dimensioni del fenomeno, su cui mancano dati ufficiali, anche perché, almeno per ora, difficilmente rilevabili.
Moscatelli denuncia ”un notevole aumento negli ultimi mesi. A titolo di esempio – dice – solo nella nostre sede romana, nel mese di gennaio si sono presentate di persona, quindi non stiamo parlando di denunce o richieste di informazioni alla nostra linea telefonica, sei ragazze che hanno denunciato episodi di stalking. A febbraio se ne sono presentate 10 e 14 a marzo”. ”Senza contare
- sottolinea – le mail di richieste di aiuto per questo reato che arrivano quotidianamente. Solo questa mattina, è sono solo le 9, ne sono già arrivate due. Anche le telefonate sono aumentate sensibilmente. Lo scorso anno quelle relative alle stalking erano circa il 14% da gennaio di quest’anno al 25 aprile, sono già il 20%. Nel caso delle telefonate – evidenzia – arrivano da tutta Italia e noi, poi, le smistiamo ad altre realtà territoriali”. ”Comunque – prosegue la presidente di Telefono Rosa tornando alla legge appena licenziata dal Parlamento – credo che ora, da parte della Ministra, sia necessario un grosso impegno per far conoscere il provvedimento in ogni sua particolarità, investendo anche i mass media nella sua corretta divulgazione”.
Ma la legge non basta, sottolinea comunque Telefono Rosa, che insiste su un altro punto importante come l’educazione e il cambiamento di mentalità. Un punto non trascurato dal Tavolo voluto da Carfagna che si è riunito giovedì scorso, e che ha visto la partecipazione, oltre che della Ministra, anche di Isabella Rauti, Simonetta Matone e le rappresentati di diverse organizzazioni attive sul fronte della difesa dei diritti delle donne (D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza in rappresentanza di 54 Centri Antiviolenza presenti su tutto il territorio nazionale ).
Tra gli impegni ‘messi in cantiere’ in questa prima riunione, spiega ancora Moscatelli, azioni di contrasto contro la violenza alle donne in famiglia e fuori – riconoscimento e rafforzamento dei Centri Antiviolenza – • necessità di formare tutte le figure professionali che entrano in contatto con le vittime della violenza – azioni di prevenzione primaria nelle scuole – coordinamento fra i diversi Ministeri per la realizzazione di interventi e protocolli per la realizzazione del Piano Nazionale – istituzione dell’Osservatorio Nazionale – rafforzamento delle reti locali antiviolenza – promozione di Leggi Regionali, dove non esistono, di contrasto della violenza alle donne. La Ministra Carfagna al termine dell’incontro ha anche affermato che presto sarà predisposto un Piano nazionale sulla violenza alle donne in modo che le linee guida discendano nelle realtà locali evitando inutili sovrapposizioni e siano omogenee su tutto il territorio nazionale.
I centri di ascolto – conclude Moscatelli – sono di fondamentale importanza perché le donne vogliono essere ascoltate e informate, chiedono assistenza ma non sempre hanno la necessità di ricovero in centri di assistenza. Questi vanno potenziati perché, soprattutto per quanto riguarda il reato di stalking, avranno un ulteriore incremento di richieste di aiuto, anche perché la legge prevede un filo diretto tra forze dell’ordine, magistratura e associazioni di volontariato”.
(Delt@ Anno VII, N 89 del 27 aprile 2009)

Condividi:
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Current
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • Twitter
  • Wikio IT

Tags |, ,

    • VIOLENZA. Farnesina: Terzi celebra Giornata mondiale contro mutilazioni femminili
    • VIOLENZA. Carfagna: non fermare impegno contro mgf
    • VIOLENZA. Nirenstein (pdl), mutilazioni genitali femminili intervento barbarico
    • VIOLENZA. Germontani (FLI), infibulazione inammissibile in Italia
    • VIOLENZA. Fornero, contrastare atteggiamenti violenza donne
    • VIOLENZA. Mgf, progetto pilota nelle scuole toscane
    • RAPPRESENTANZA. Fornero: vigilerò sulla presenza di donne nei cda
    • SALUTE: a Roma Centro Fecondazione per donne affette da endometriosi
    • LUTTI. Morta Anna Maria Longo, storica dirigente di sinistra
      giugno 2019
      lun mar mer gio ven sab dom
       12
      3456789
      10111213141516
      17181920212223
      24252627282930

      Archivio anni