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SALUTE. Ottobre mese di iniziative per le donne

Pubblicato il 30 settembre 2010 da Redazione Delt@

(Roma) Dalla “Frecciarosa”, iniziativa promossa dalle Ferrovie dello Stato per tutto il mese, alla ‘Nastro rosa’, Campagna organizzata dalla Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt),  allo “ZeroVillage”, in piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese a Roma, dove, in occasione degli otto concerti che Renato Zero terrà per festeggiare il suo sessantesimo compleanno, gli esperti dell’Istituto Regina Elena e i volontari della Lilt saranno a disposizione del pubblico di tutte le eta’ con uno stand informativo.

Ottobre si conferma anche quest’anno il mese della prevenzione femminile sui temi della salute, dei diritti e della sicurezza delle donne.

Ieri la presentazione della campagna ‘Nastro rosa’ (scarica comunicato), organizzata dalla Lega italiana per la lotta ai tumori Lilt ,organizzata con il contributo di Estee Lauder Companies (scarica comunicato),  che per tutto il mese metterà a disposizione i suoi ambulatori per visite diagnostiche gratuite contro il tumore al seno. Una patologia purtroppo in crescita, anche se si ridice, fortunatamente la mortalità. 42mila i nuovi casi stimati per quest’anno, molti dei quali guaribili  se si segue la strada della prevenzione per raggiungere l’obiettivo possibile “di mortalità zero”, come ha ribadito Francesco Schittulli, presidente della Lilt, presentando questa diciassettesima edizione della campagna che quest’anno ha come testimonial la giornalista e conduttrice tv Francesca Senette.

Il successo dell’edizione dello scorso anno – più di 10 mila chiamate al numero verde,  e gli ambulatori messi a disposizione, che hanno visitato oltre 140 mila donne – fa ben sperare anche quest’anno, con l’iniziativa  che mette a disposizione visite senologiche gratuite nei 390 ambulatori della Lilt (numero verde 800-998877, mentre gli indirizzi sono sui siti www.nastrorosa.it e www.lilt.it), e rilancia la classica “illuminazione in rosa – colore della prevenzione del tumore al seno – di alcuni monumenti in tutto il mondo. Cinquanta finora in Italia, i comuni che hanno aderito alla performance. Tra le varie iniziative – il programma è davvero ricco, ricchissimo di eventi – anche la consegna di un ‘assegno per la ricerca’ a una giovane scienziata, con una manifestazione organizzata a Milano il 6 ottobre, perché, non lo dimentichiamo, oltre la prevenzione è anche la ricerca a fare la differenza per sconfigger sottoposto alla vostra attenzione anche da queste nostre pagine, come il risultato di tre studi indipendenti, pubblicati online su ‘Nature Genetics’ da ricercatori dell’University College di Londra (GB), dell’University of Cambridge (GB) e della Mayo Clinic (Usa),   che, esaminando e confrontando il Dna di migliaia di donne, sane e non, hanno scoperto nel Dna nuove varianti genetiche associate al rischio di sviluppare il tumore del seno e quello delle ovaie.

Un altro studio, norvegese questa volta, e pubblicato sul New England Journal of Medicine ha valutato per la prima volta il beneficio della mammografia in un contesto moderno di terapia chirurgica e medica. Lo studio è stato realizzato su un campione di 40 mila donne con tumore della mammella diagnosticato in Norvegia in un periodo di tempo compreso tra il 1996 e i successivi 9 anni quando la mammografia di screening veniva offerta ogni due anni alle donne di eta’ compresa tra i 50 e i 69 anni. I risultati sulla mortalità per tumore della mammella confrontati con i dati precedenti al 1996 quando cioè la mammografia non era di screening, ha rivelato che invece dell’aspettato 25% di riduzione della mortalità, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le autorità mondiali e’ dovuto alla mammografia di screening, la mortalità e’ diminuita soltanto del 10%”.

”Certamente – rileva il Prof. Umberto Tirelli Direttore del Dipartimento di Oncologia medica dell’Istituto Tumori di Aviano – il vantaggio ottenuto è sorprendentemente basso e merita comunque di essere rivalutato ed eventualmente confermato successivamente in altri studi simili. Ma è probabile che oggi la mammografia di screening sia meno efficace del passato”.

”Questo perché – continua Tirelli – è facilmente ipotizzabile che attualmente le donne siano molto più informate e sensibili al problema del tumore della mammella che in passato. Questa neoplasia resta, infatti, la prima causa di morte per le donne che per questo vanno dal medico prima e più spesso anche a prescindere dalla stessa mammografia di screening ”.

”Non si può inoltre escludere – per Tirelli – che una percentuale di donne dello studio norvegese che non hanno fatto la mammografia di screening l’abbiano fatta comunque al di fuori di questo programma, considerando che a fronte dell’invito rivolto a tutte le donne a fare la mammografia di screening soltanto il 77% l’ha effettuata. Lo studio norvegese comunque dimostra una diminuzione della mortalità, anche se inferiore al 25% aspettato, grazie allo screening mammografico ma non bisogna dimenticare che resta molto efficace il trattamento chirurgico e medico oggi disponibile nei paesi occidentali e che potrebbe essere la vera causa della minore impatto della mammografia sulla mortalità”.

Dell’iniziativa ‘Frecciarosa’ (lanciata per l’intero mese da Ferrovie dello Stato, che riguarda stazioni, treni e Alta Velocità, teatro di iniziative e promozioni a favore della clientela femminile, con al centro una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sui temi della salute, dei diritti e della sicurezza delle donne) è da segnalare, dal lunedì al venerdì, sui Frecciarossa Roma-Milano delle 8.30 e Milano-Roma delle 15.00,  la presenza di alcuni medici specialisti e consulenti di IncontraDonna che saranno a disposizione delle viaggiatrici per un confronto e assistenza gratuita. A bordo di vari Frecciarossa e Frecciargento, in appositi corner informativi allestiti nei 9 FrecciaClub di Trenitalia e negli speciali ”desk rosa” di Roma e Milano saranno distribuiti opuscoli e depliant informativi e questionari dedicati al tema delle donne e il viaggio. Questi ultimi, realizzati dalla Fondazione Bellisario, e finalizzati a comprendere meglio le esigenze e le aspettative delle viaggiatrici, verranno analizzati e i risultati dell’inchiesta saranno poi illustrati nel convegno annuale ”Donne e potere”.

Dell’iniziativa  che gode del patrocinio di vari Ministeri (Affari Esteri, Beni e Attività Culturali, Infrastrutture e Trasporti, Interno, Lavoro e Politiche Sociali e Ufficio della Consigliera Nazionale di Parita’, Pari Opportunità, Pubblica Amministrazione e Innovazione, Salute, Turismo), Associazioni (IncontraDonna e ONDa), Fondazioni (Fondazione Bellisario, e, infine, alcuni partner commerciali, che hanno promosso proprie iniziative), c’è da segnalare ancora, tra le più rilevanti la speciale ‘Promozione Rosa’ valida per tutto il mese: donne gratis su tutti i treni a media e lunga percorrenza, ogni giorno se in compagnia della famiglia (un gruppo di 3 – 5 persone, con almeno un bambino) e il sabato se in coppia, insieme ad un passeggero munito di biglietto), l’attivazione di colonnine di richiesta soccorso in varie stazioni dell’hinterland romano, attivando così un sistema che consente di comunicare direttamente con la Polizia Ferroviaria e costituisce un ulteriore strumento a tutela della sicurezza, con un’attenzione particolare alla clientela femminile.

Grazie al Ministero dell’Interno e della Polizia di Stato alcune pattuglie della Polizia ferroviaria formate da personale femminile opereranno a bordo dei treni e nelle principali stazioni fornendo informazioni utili alla sicurezza e alla prevenzione dei reati di cui le donne sono spesso il principale obiettivo.

A bordo del Frecciarosa si potrà usufruire inoltre del 1522, il numero gratuito di pubblica utilità creato dal Ministero per le Pari Opportunità per fornire ascolto e sostegno alle vittime.

Nel giorno del lancio del Frecciarosa (il 29, ndr.) il Gruppo Fs ha sottoscritto la ”Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro”, con la quale il Gruppo ”conferma il suo costante impegno contro la discriminazione nei luoghi di lavoro e la valorizzazione delle diversità all’interno dell’azienda, con particolare riguardo alle pari opportunità uomo-donna”.

Fino al 9 ottobre allo ‘Zero Village’ lo stand con gli/le espert* dell’Istituto Regina Elena e i volontari della Lilt  sensibilizzeranno all’importanza della prevenzione oncologica  e saranno a disposizione per informazioni sulle modalità con cui attuarla, con l’obiettivo di contribuire a diffondere la consapevolezza che la prevenzione fatta nel presente garantisce per il futuro una buona salute e una migliore qualità della vita. Un’ottima opportunità questa dello “Zero Village” per le donne del Lazio, che, con le 3.200 donne colpite da tumore al seno, è terza regione in Italia per casi di tumore alla mammella,  alle spalle di Lombardia e Veneto(dati diffusi dall’ospedale S.Andrea di Roma, in occasione della presentazione di una mostra dedicata proprio al tumore al seno).

Sempre a Roma e in diversi Comuni della Provincia e del Lazio, dal 1 al 31 ottobre oltre 150 psicologi e psicoterapeuti offriranno nei loro studi consulenze psicologiche individuali gratuite e animeranno più di 100 seminari a ingresso libero. Fino al 30 ottobre sarà possibile prenotare le visite e le partecipazioni ai seminari, con una telefonata ai numeri 06/92916778 oppure 06/92936771.

Su www.mesebenesserepsicologico.it si potranno ricevere informazioni dettagliate sui seminari e sui recapiti degli psicologi e psicoterapeuti. L’iniziativa – alla seconda edizione – è promossa e organizzata anche quest’anno dalla Società italiana psicologi area professionale (Sipap) del Lazio, con il patrocinio del Comune di Roma e della Commissione consiliare alle Politiche sociali e della famiglia, della Regione Lazio e della Provincia, oltre a quello dei Municipi II, III, IV, V, X, XI, XII, XIII e XX e dei Comuni di Cerveteri, Ladispoli, della Città di Ciampino.

“Questa iniziativa è rivolta a tutti cittadini – sottolinea la coordinatrice della Sipap Lazio Stefania Traina – Occorre smettere di pensare che il problema sia di pochi e invece promuovere una vera e propria ‘cultura’ del benessere psicologico. Per questo ci battiamo per il progetto ‘Lo psicologo in farmacia’ – prosegue – per evitare che si ricorra troppo facilmente agli psicofarmaci, quando parlare con un esperto potrebbe essere di maggiore aiuto”.

Anche Milano dedica uno spazio alla salute delle donne. Nella Casa di cura La Madonnina è stato inaugurato un servizio ambulatoriale, coordinato da Maurizio Nava, specialista in chirurgia generale, chirurgia plastica e ricostruttiva e oncologia, esclusivamente dedicato alle donne. Uno spazio che offre servizi nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie che nell’arco della vita possono interessare l’organismo femminile.  Grazie alla collaborazione di professionisti che già svolgono la propria attività libero professionale all’interno della struttura, è stato possibile mettere a punto un programma di verifica periodica dello stato di salute delle pazienti con la precoce individuazione di eventuali condizioni di rischio correlati a stili di vita potenzialmente pericolosi. “Le pazienti  - informa una breve nota stampa – potranno quindi contare su competenze che vanno dalla chirurgia oncologica alla chirurgia plastica, dalla ginecologia alla radiologia sino alla riabilitazione ed alla chirurgia estetica. La casa di cura, a supporto dell’angolo delle donne, ha organizzato un servizio di diagnostica, una sala operatoria adeguata e un servizio di fisioterapia riabilitativa, in grado di effettuare esami, prestazioni chirurgiche specifiche e controlli nel post-intervento”.

(Delt@ Anno VIII, n. 183 – 184 del  1 – 2 ottobre  2010)

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