Categorizzato | VIOLENZA

VIOLENZA. UN ALTRO FEMICIDIO NEL SEGNO DELLA CULTURA DELLA VIOLENZA

Pubblicato il 27 settembre 2013 da redazione

comunicato_femicidio_26-09-2013_Coordinam_centri_antiv_ER

Giovedì 26 settembre 2013

UN ALTRO FEMICIDIO NEL SEGNO DELLA CULTURA DELLA VIOLENZA
Donna uccisa a Castelvetro Piacentino, fermato il compagno

Dopo i due femicidi commessi a Bologna e a Parma, l’uccisione di
un’altra donna segna la fine di un’estate amara per l’Emilia-Romagna.
Cinzia Agnoletti, di 51 anni, è stata uccisa dal suo compagno, Giampiero
Gilberti, di 53 anni. È successo a Castelvetro Piacentino, in provincia
di Piacenza.

Cambiano i dettagli ma il copione resta sempre lo stesso: uomini che
uccidono le loro compagne all’interno di relazioni violente, di cui
vicini e familiari sono quasi sempre a conoscenza ma che restano
relegate nel silenzio e spesso nell’indifferenza.

L’autore di questo ultimo femmicidio, come tanti altri uomini che usano
violenza, ha tentato il suicidio ma è stato fermato. Molti giornali,
anche quelli che hanno adottato la definizione di “femminicidio”,
sottolineano che l’uomo era disoccupato e il sindaco del paese ha
parlato di «un dramma dovuto a una situazione sociale di disagio».

Il Coordinamento regionale dei centri antiviolenza dell?Emilia-Romagna
ribadisce la necessità di una riflessione seria e approfondita sul
femicidio da parte di istituzioni, politica e media. Non è la crisi a
uccidere le donne, non sono le “situazioni di disagio” il nocciolo delle
relazioni violente. A maltrattare, vessare psicologicamente e uccidere
le loro compagne sono uomini di ogni estrazione sociale: la chiave di
lettura va cercata in una cultura secolare che legittima un modello di
maschilità violenta e una relazione non egalitaria fra i generi.

Cinzia Agnoletti è la novantaseiesima donna uccisa in Italia nel 2013
per mano del proprio partner/ex-partner, la settima in Emilia-Romagna.
Quante altre donne dovranno morire prima che si riconosca il dramma del
femicidio per quello che è. I centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna
continuano a lavorare per aiutare le donne a intraprendere percorsi
autonomi di uscita dalla violenza, a sensibilizzare opinione pubblica e
istituzioni sul tema, a chiedere alla politica di affrontare il fenomeno
della violenza sulle donne in tutta la sua complessità, evitando
semplificazioni e strumentalizzazioni.

Referente per la stampa:
Anna Gallazzi, Telefono Rosa Piacenza
cell. 3478570561

Condividi:
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Current
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • Twitter
  • Wikio IT

    • VIOLENZA. Farnesina: Terzi celebra Giornata mondiale contro mutilazioni femminili
    • VIOLENZA. Carfagna: non fermare impegno contro mgf
    • VIOLENZA. Nirenstein (pdl), mutilazioni genitali femminili intervento barbarico
    • VIOLENZA. Germontani (FLI), infibulazione inammissibile in Italia
    • VIOLENZA. Fornero, contrastare atteggiamenti violenza donne
    • VIOLENZA. Mgf, progetto pilota nelle scuole toscane
    • RAPPRESENTANZA. Fornero: vigilerò sulla presenza di donne nei cda
    • SALUTE: a Roma Centro Fecondazione per donne affette da endometriosi
    • LUTTI. Morta Anna Maria Longo, storica dirigente di sinistra
      luglio 2019
      lun mar mer gio ven sab dom
      1234567
      891011121314
      15161718192021
      22232425262728
      293031EC

      Archivio anni