Categorizzato | VIOLENZA

VIOLENZA. Stalking, le riserve dell’opposizione

Pubblicato il 23 aprile 2009 da Redazione Delt@

(Roma) Per le parlamentari dell’opposizione, che ieri hanno votato la legge che istituisce il nuovo reato di stalking con il nuovo art. 612-bis del codice penale, c’è soddisfazione ma anche “rammarico – come sostiene la senatrice del Pd Silvia Della Monica – per un provvedimento che purtroppo arriva tardi, che abbiamo a lungo sollecitato e ora votato, perché introduce finalmente nel nostro ordinamento norme importanti a tutela soprattutto delle donne che sono le vittime principali dello stalking’.
“Lo scorso luglio – chiarisce Della Monica – il governo e la maggioranza hanno, infatti, rifiutato di inserire queste norme nel primo decreto legge sulla sicurezza, nonostante che da maggio giacesse
al Senato un disegno di legge del Partito democratico. Soltanto da allora a oggi sono morte 33 persone per violenze a opera di coniugi, ex coniugi o fidanzati. Soltanto dopo tre giorni che erano stati respinti gli emendamenti in materia, Barbara Brandolini, 27 anni, venne trovata soffocata dal suo ex fidanzato a Bergamo e il 30 luglio, a Napoli, una lite per una piega dei pantaloni stirata male finisce con la morte di Raffaellina Casella, 73 anni. Morti che potevano essere evitate se il 24 luglio fosse stato approvato il dl sicurezza con queste norme come chiedeva
il Pd’. ‘Restano alcuni aspetti tecnici – conclude Della Monica – che rendono il provvedimento migliorabile, in particolare la revocabilità della querela e il fatto che, per anticipare la soglia dell’intervento penale rispetto a condotte che sono potenzialmente anticipatorie di atti più gravi, la norma finisce con l’incriminare comportamenti che scontano una certa indeterminatezza”.
Difetti che riscontra anche la parlamentare Radicali – Partito Democratico, segretaria della Commissione Sanità Donatella Poretti, perché il reato, così come non prevede aggravanti per il coniuge, l’attuale fidanzato o compagno; insomma le aggravanti valgono solo per gli ex. “Ma che senso ha questa misura? Dal dibattito in aula le prime spiegazioni: nei conflitti che sorgono in ambito familiare è bene cercare di risolvere le problematiche e non acuirle, e lo stalking non è un reato che ha a che vedere con ciò che avviene in famiglia. Poco c’entra, evidentemente, come sia certificato che proprio in ambito familiare avvenga il maggior numero di atti di violenza sulle donne”. Perciò, in dissenso dal gruppo PD, in Senato Poretti è intervenuta per esporre dichiarazione di voto contrario alla norma contro lo stalking. “Una norma assurda – incalza Poretti – secondo cui, come è stato ricordato nel dibattito svolto l’altro ieri, la famiglia, questo luogo idilliaco da voi propagandato, il luogo dove in realtà si realizza la violenza più grave (quella fisica e quella psicologica) contro le donne, passa invece indenne, diventa una sorta di zona franca tutelata dalla legge. Credo che la violenza contro le donne abbia bisogno innanzitutto di iniziative culturali, di rivoluzionare una società maschilista e paternalista. Non è certo con questa legge – conclude la senatrice radicale – che le violenze contro le donne diminuiranno”.
Per la senatrice Vittoria Franco, responsabile nazionale Pari Opportunità del Pd, “E’ molto positivo che il Senato abbia approvato definitivamente le norme sullo stalking, ma è altrettanto importante però investire in risorse, di cui questo provvedimento è avaro, nella prevenzione, vera parola d’ordine per combattere la violenza contro le donne. Ora il governo deve investire sui centri antiviolenza”.
Una critica ingiustificata questa di Franco, per Barbara Saltamartini, poiché, “in attesa dell’approvazione del ddl sicurezza, vengono individuati 150 milioni di euro per il 2009 per le urgenti necessità. Altri 3 milioni, sempre per il 2009, sono specificamente destinati al Fondo nazionale contro la violenza sessuale per il sostegno e la diffusione sul territorio dei progetti di assistenza alle vittime”.
“Come Pd abbiamo presentato un disegno di legge sui centri antiviolenza, che oggi sono solo 100 e che noi vorremmo in ogni provincia. Sono i centri antiviolenza che fanno prevenzione, è provato che dove ce n’è uno, le donne denunciano di più perché si sentono più sostenute e tutelate. E’ importante – ribatte Vittoria Franco – che il governo decida finalmente di investire risorse in questo settore”.
Ancora un commento arriva da Barbara Pollastrini (Pd), che, plaude al fatto che ora anche in Italia gli atti persecutori sono riconosciuti come reato grave, da affrontare con severità e certezza della pena, ma ci tiene a rimarcare un dato: “Per questo obiettivo ci siamo battuti fin dall’inizio della legislatura, non facendo mai mancare proposte e iniziative parlamentari”. Tuttavia, l’ex ministro per le Pari opportunità esorta: “Non dobbiamo illuderci e illudere le donne. Perchè combattere molestie e violenza significa investire in un piano complessivo che preveda fondi adeguati
e politiche di prevenzione, informazione e costruzione di un’educazione civica, di rispetto
della persona”.
(Delt@ Anno VII, N 87 del 23 Aprile 2009)

Condividi:
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Current
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • Twitter
  • Wikio IT

Tags |,

    • VIOLENZA. Farnesina: Terzi celebra Giornata mondiale contro mutilazioni femminili
    • VIOLENZA. Carfagna: non fermare impegno contro mgf
    • VIOLENZA. Nirenstein (pdl), mutilazioni genitali femminili intervento barbarico
    • VIOLENZA. Germontani (FLI), infibulazione inammissibile in Italia
    • VIOLENZA. Fornero, contrastare atteggiamenti violenza donne
    • VIOLENZA. Mgf, progetto pilota nelle scuole toscane
    • RAPPRESENTANZA. Fornero: vigilerò sulla presenza di donne nei cda
    • SALUTE: a Roma Centro Fecondazione per donne affette da endometriosi
    • LUTTI. Morta Anna Maria Longo, storica dirigente di sinistra
      giugno 2019
      lun mar mer gio ven sab dom
       12
      3456789
      10111213141516
      17181920212223
      24252627282930

      Archivio anni