VIOLENZA. L’appello di “Amici di Lazzaro”: siamo dalla parte di chi ha subito violenza
Pubblicato il 20 maggio 2010 da Redazione Delt@
(Torino) E di ieri la notizia delle prostitute nigeriane vittime delle violenze del branco di stupratori, tutti giovani operai poco piu’ che ventenni, incensurati, di giorno carpentieri e di notte aguzzini, arrestati dai carabinieri di Torino. L’operazione e’ scattata lo scorso novembre a seguito di tre denunce per altrettante violenze, due delle quali fatte dalle stesse vittime, mentre per la terza a chiamare i carabinieri era stato un passante che aveva visto una giovane donna aggirarsi in una strada di campagna con i vestiti laceri e in stato di choc. Commentando la vicenda, l’Associazione “Amici di Lazzaro”, che da anni opera contro la tratta e contro lo sfruttamento cui sono coinvolte moltissime donne immigrate, si dice “fortemente coinvolta da quanto è accaduto, soprattutto perchè i crimini non erano frutto di un balordo o di una persona problematica, ma organizzati e pianificati in gruppo e attuati con una violenza e freddezza inusitata.
Anche questo evento triste – dichiara Paolo Botti – presidente Ass. Amici di Lazzaro – è frutto di una mentalità che dimentica la dignità e valore di ogni donna. Così come le donne vengono mercificate e comprate come oggetti sessuali, esse stesse in questa triste vicenda sono diventate gioco e trofeo come oggetti inanimati.
Alla tristezza segue però un moto di rabbia e della volontà ad andare avanti contro questo svilimento della persona, rilanciando ulteriormente la campagna di informazione “la prostituzione è lo sfruttamento più vecchio del mondo” per far conoscere la condizione di migliaia di donne vendute e sfruttate come merce, l’80% delle prostitute è vittima del racket.
Lanciamo un appello perchè anche le altre donne che hanno subito queste violenze abbiano il coraggio di denunciare e liberarsi di un peso così grande che portano nel cuore.
Lanciamo anche un appello alle istituzioni perchè riconoscano alle vittime di simili violenze un permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Noi ci siamo. Dalla parte di chi è sfruttato, di chi è ultimo, di chi subisce violenza.
Info: tel. 3404817498 www.amicidilazzaro.it
(Delt@ Anno VIII, n. 105 del 20 maggio 2010)
Tags |Amici di Lazzaro, deltanews, violenza



