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VIOLENZA. In Valle d’Aosta su donne maltrattamenti fisici e psicologici

Pubblicato il 27 febbraio 2009 da Redazione Delt@

(Aosta) Secondo quanto evidenziato nell’analisi del Quarto Rapporto dell’Osservatorio per le politiche sociali coordinato da Patrizia Vittori e discusso dal Consiglio Valle, le forme di maltrattamento sulle donne maggiormente denunciate in Valle d’Aosta sono quelle a sfondo fisico e psicologico e i maltrattatori sono prevalentemente italiani. Si legge nel documento: “È interessante osservare che dal 2005 al 2007 c’è stata una diminuzione significativa della violenza così detta economica che si esprime nel diniego alle risorse economiche da parte del partner per il sostentamento della persona stessa e della famiglia”. Dal Rapporto emerge anche che per quanto riguarda i maltrattatori dal 2005 solo 8 soggetti su 21 sono di nazionalità straniera – 7 marocchini e 1 macedone – mentre gli altri sono di nazionalità italiana. Per quanto riguarda poi la classe d’età, 10 dei 21 maltrattatori hanno un’età compresa tra 35 e 44 anni, mentre 4 e 3 hanno età tra 25 e 34 anni, e tra 45 e 54; sono 3 anche i casi di uomini tra 55 e 64 anni. Risultano contenuti i casi nelle fasce d’età estreme: in tre anni 1 solo caso tra 16 e 24 anni ed 1 tra 65 e 70 anni. Per quanto concerne il rapporto tra aggressore e aggredita, il 90% dei maltrattatori è rappresentato dal marito o dal convivente; solo in un caso l’uomo era il figlio della donna e in un altro caso un ex-convivente/ex-marito. Il Centro donne contro la violenza – servizio che offre ascolto e consulenza telefonica a donne vittime di violenza tramite l’attività di volontarie – nel 2007 ha ricevuto 48 chiamate ed effettuati 19 colloqui individuali e 19 consulenze legali. Le donne che si sono rivolte al Centro sono prevalentemente di nazionalità italiana (78%), di età compresa nella fascia tra 25 e 44 anni (53%), coniugate (80%), quasi la totalità con figli e con un diploma di scuola media superiore (33%). Nel 26% dei casi la violenza dura da oltre 10 anni, mentre nel 22% dei casi dura sia da 6 a 10 anni sia da 3 a 5 anni. Conclude il rapporto: “È interessante osservare come le forme di violenza subita, soprattutto quella fisica e psicologica, siano trasversali rispetto alla condizione professionale delle donne”.
(Delt@ Anno VII, N. 41 – 42 del 27 -28 Febbraio 2009)

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