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VIOLENZA. Il diritto di denunciare: regole certe

Pubblicato il 05 maggio 2012 da redazione

(Napoli) La denuncia, se si è vittime di violenze perché donne,  è il primo passo per godere delle libertà costituzionali. Gli ostacoli e le diversioni che dissuadono le vittime nell’accedere a questo primo indispensabile passo, sono  ancora ricorrenti nei luoghi deputati alla tutela del diritto.

Insieme ai pregiudizi e alle sottovalutazioni culturali, la scrittura disarticolata ed ambigua delle regole continua ad essere complice del femminicidio.

La violenza degli uomini sulle donne, in casa, sul lavoro, per le strade, nelle scuole è un crimine che con cadenza annuale viene enumerato, mostrato e svelato, pur considerando i dati frutto di una sottostima. Da oltre trent’anni  indichiamo ai Governi  soluzioni certe per il contrasto alla prima causa di morte precoce per le donne e ostacolo alla realizzazione dei diritti umani.

La reiterazione dei reati con la stessa o con più vittime e la diffusione di comportamenti proprietari nel genere maschile, nonostante la forte rilettura in chiave politica delle responsabilità nel femminicidio imposta dal movimento delle donne, mostrano che l’inadeguatezza delle regole invalida ogni cambiamento culturale.

Il  testo unico di Pubblica Sicurezza, all’Art. 1, recita:

“per mezzo dei suoi ufficiali, e a richiesta delle parti, provvede alla bonaria composizione dei dissidi privati”, definizione che si presta a controverse interpretazioni e che  certamente induce a comportamenti contrari al diritto delle donne di accedere alle vie giudiziarie per la tutela della propria salvaguardia, esponendo tutte ai rischi noti e meno noti.

Di fronte all’inerzia parlamentare nell’adeguare le leggi Italiane così come indicato dalle risoluzioni Europee, sollecitiamo l’intervento autorevole delle Ministre alla Giustizia e agli Affari Interni,  perché sia data chiara indicazione dell’inapplicabilità, a qualsiasi titolo, di azioni “di mediazione o composizione” extragiudiziale di fronte ad eventi familiari e relazionali per i quali la vittima ha ritenuto di dover ricorrere alla forza pubblica o per i quali di questa sia richiesto l’intervento. Indichino inoltre, detti Ministeri,  l’obbligo contestuale di fornire dettagliata informazione,  alla vittima, dei diritti e delle provvidenze di sostegno alle quali può accedere per un efficace percorso legale.

Le Promotrici Udi di Napoli e DonneSuddonne

A seguire l’aggiornamento delle firme a sostegno della modifica dell’art. 1 del TU di pubblica sicurezza che favorisce le pressioni verso le vittime di violenza sessuata perchè desistano dalla denuncia

Le sottoscritte

Giorgia De Gennaro, Udi di Catania, Udi Lentini, Udi di Pescara, Udi Reggio Calabria, Udi di Bologna, Clara Pappalardo (Arcidonna-Centro Antiviolenza del Comune di Napoli AURORA), Alessandra Valle, Elisabetta Riccardi e Simona Molisso (sportello Antiviolenza Le Kassandre), Lella Palladino e il Centro Eva (Maddaloni-CE), Chiara Guida, Patrizia Palumbo e Fortuna Varuni (Dream Team), Teresa Coppola, Teresa Vitale (Sportello Antiviolenza Spazio Aspasia- Giugliano -NA), Laura Capobianco (SEL Campania), Simona Ricciardelli (Comitato 194, Elvira Reale (ass. Salute donna), Carla Pecis, Marianna Panico (ass. Ernesto Rossi), Elena Coccia (Consigliera Comunale), Caterina Pace (consigliera provinciale di Napoli), Alisa Del Re (direttora CIRSPG Università di Padova), Liana Novelli ( Donne Italiane in Europa), Angela Cortese (Consigliera Regionale in Campania), Associazione Maddalena (Napoli), Enza Turco, Annamaria De Crescenzo, Clarissa Campodonico, Lalla Cantatore, Agnes Berta , Isabella Bonfiglio (UIL), Piero Brilla, Brunella Severino (bn), Rosanna di Bari, Luigi Amato (legale rappresentante SAGAN), Rosanna Fucarino e Massimo Scuotto, Giuliana Cacciapuoti,Associazione Viva124, Arcilesbica Napoli”Le Maree”, Teresa Potenza (CGIL NA), Rosalba Cenerelli (CGIL NA), Teresa Coppola (CGIL Na), Valeria Valente (PD), Rosangela Pesenti e il gruppo Sconfinate (Bergamo), Grazia Negrini, Paola Strippoli, Maria Grazia Sapienza per la redazione Argo di Catania, Simonetta Cormaci (Catania), Barbara Crivelli (Insegnante, Catania), Elvira Morana (Segreteria Regionale CGIL Sicilia), Associazione Antimafie Rita Atria, Centro Astalli (Catania), Graziella Proto (Direttora Casablanca), Anna Bucca (Presidente ARCI Sicilia), La Città Felice (Catania), Carmen Currò (Presidente CEDAV Messina), Santina Sconza (Presidente ANPI Catania), Girodivite – Segnali dalle città invisibili, Luisa Albanella (segretaria confederale CGIL Catania), Erica Sapienza (Coordinamento Donne CGIL Catania), Caterina Cannistrà (Emergency Catania), Brunilde Zisa (Emergency Catania), Chiara Petrelli (Catania), Luciana Carfi (Presidente ARCI Gela), Maria Giovanna Italia (Presidente Arci Comitato Territoriale Catania), Centro per la famiglia (AUSER/ARCI Sportello di Gela e Niscemi), Pinuccia La Placa (Psicologa, Butera), Pina La Villa (Insegnante, Catania), Stefania Mazzone (Gerta Human Reports); Maria Angela Caponnetti (Segretario Comunale Enna), Marisa Vinciguerra (Docente Dipartimento Biologia Animale, Catania), Antonella Treffiletti (Insegnante, Catania), Francesca Nicolais (Napoli), Daniela Faggella(NA), Maryvonne Lorizio(NA), Marcella de Martino(NA), Vincenza Maione(NA), Flora Antinolfi (NA), Ilaria Tuorto (NA), Simona Fiordelisi (NA), Monica Farina (NA), Franca Starace (NA), Chiara Guido (NA), Alessandra Guido (NA), Francesca di Domenico (NA), Anna Montrone (NA), Gabriella Montrone (NA), Simona Flaggiello (NA), Claudia Abbronzino (NA), Francesca di Napoli (NA), Annalisa Gargiulo (NA), Veruska d’Alesio (NA), Fortunata Apuzzo (NA), Maria Rosaria Cristini (NA), Lucilla Sergiacomo (Pescara), Silvia Cucchiarelli (Roma), Marisa Giuliani (NA), Maria Grazia Valentino ( rete SEL Campania), Mariella Palmieri ( rete SEL Campania) ,Mariangela Taranto ( SEL Benevento),Cristina Caria ( SEL Napoli), Marcella Raiola (SNOQ-13 febbraio- Napoli), Mircea Masserini (BG), Elena Rocco (NA),Maria de Marco (Napoli), Anna Rosa Conte (Napoli), Enrico di Bello (NA), Stefania Fanelli (ass. Frida Kalho- SEL Campania- Marano di Napoli), Antonio Armenante (Cava de’Tirreni –SA), Valeria Caliendo, Maura Maffezzoli, Avv. Angela di Rienzo, Ivana Stazio (NA), Noemi Saggioli (CT), Comitato Pari Opportunità dell’università di Catania, SNOQ-Catania, Le Voltapagine- Catania, Claudia Finocchiaro, Agata Borgnanni (Catania), Francesca Koch (Roma), La Casa Internazionale delle donne di Roma, Vittoria Vigo, Miriam Capobianco (NA), Carla Cantatore (Roma), Gabriella Nisticò (Roma), Archivia-Archivi Biblioteche Centri di documentazione delle donne (Roma), Fiorella Saura (Roma), Patrizia Scandella (Roma), Alma Mazzi (Roma), Lucia Formichetti (Roma), Giorgio Scafetta (Roma), prof. Maria Rosaria Marella (Roma), Simona Sarti (Roma), Sarina Aletta (Roma), Edoardo Latessa – Roma, Annelise Scafetta (Roma), Alessandro Monti (Roma), Rita Formichetti (Roma), Luisa Amorosi (Roma), Primo Formichetti (Roma), Andrea Perti – Roma, Francesca Perti – Roma, Monica D’Angeli – Milano, Nadia Palozza (Tivoli), Elena Cristina Santini (Gardone Riviera), Lella Meier (Roma), Kirsi Viglione (Napoli), Fausta Manno (Roma), Rosa Papa (ASL NA1-Napoli), Maria Gabriella Garzillo (Roma), Dr. Silvana Turco (Roma), Simona Toscano (Roma), Maria Giovanna Bottiglia (Roma), Alisa Del Re (università di Padova), SNOQ Napoli, Maddalena Robustelli (Sala Consilina-SA), Maria Chiaramonte (Brescia), Udi Cerchio del lago (Gardone Riviera-BS), Elena Paris (ROMA), Martina Polani (Roma), Lidia Menapace, Clara Cantatore (Pozzuoli-Napoli), Marianna Migliaccio (Napoli), Livio Muscariello (Napoli), Linda Caputo (Napoli), Silvano Caputo (Napoli), Arturo Caputo (Napoli), Sara Coppola (Napoli), Ilaria Improta (Caserta), Cristina Zagaria (Presidente del Comitato Ricominciare- per il risarcimento pubblico delle vittime della violenza sessuata)

http://udidinapoli.blogspot.com
NO OMSA – NO GOLDEN LADY – NO POMPEA

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