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VIOLENZA. E’ ‘normale’ per le donne tossicodipendenti

Pubblicato il 28 aprile 2009 da Redazione Delt@

(Napoli) Ci sarebbe una stretta relazione tra tossicodipendenza e violenza secondo la ricerca “Dipendenze patologiche e abuso sessuale” che verrà presentata questa mattina al Centro congressi della Federico II, in via Partenope 36, (a partire dalle ore 9).
L’indagine, condotta in Italia, Bulgaria, Grecia, Malta, Repubblica Ceca – attraverso interviste a un campione di donne tossicodipendenti e di operatori sociali, specialisti in traumi psico-sociali, rappresentanti delle forze dell’ordine, ha dimostrato che spesso la violenza subita è connessa con i
problemi di dipendenza.
Realizzata nell’ambito di un progetto più ampio di prevenzione del fenomeno e di formazione degli operatori e sostenuta dai fondi di Daphne II, il programma europeo di contrasto alla violenza contro i bambini, i giovani e le donne, la ricerca per l’Italia ha visto come capofila l’associazione Il Pioppo onlus, tra le principali organizzazioni del Mezzogiorno impegnate nei servizi di cura e di prevenzione delle dipendenze, in rete con Cnca e Coeur. Nel nostro Paese – secondo la ricerca – il 77,5% del campione delle donne intervistate ha subito violenza e per il 65% di esse è in connessione con i problemi di dipendenza.
“Quello della violenza sulle donne tossicodipendenti – afferma la project manager Adriana Maestro – è un fenomeno invisibile non solo agli occhi dei più, ma anche a quello delle stesse donne, che non si rendono conto spesso di essere abusate, quando sono costrette a prostituirsi o a fare sesso in cambio di una dose”.
Per Salvatore Esposito, socio fondatore de Il Pioppo, psicoterapeuta infantile e Direttore del Dipartimento Welfare dell”Ires (Istituto di ricerche economiche e sociali) Campania. “Questa correlazione tra violenza e dipendenza come fattore primario e secondario, come premessa per la dipendenza e come conseguenza di essa, non viene molto indagato. Le donne non ne hanno consapevolezza. Molte di loro ci hanno detto che non hanno mai ricevuto domande su questo problema”.
La violenza, secondo quanto emerge dalla ricerca, è considerata spesso “normale”, in certo senso una implicazione della condizione di dipendenza, per cui dalle stesse donne non è vissuta come una forma di violenza subita ma, quasi, come un comportamento voluto. Di qui la sottostima del fenomeno”.
“La ricerca è stata propedeutica per capire le dimensione del fenomeno”, conclude Maestro annunciando che la seconda fase riguarderà la prevenzione, rispetto alla quale sarà avviata una campagna di sensibilizzazione con lo spot sul tema “L’abuso invisibile” e con la diffusione di materiale informativo, nonché con un test specifico per capire se la donna ha subito violenza e per orientarla ai servizi. Info. www.daphnepioppo.eu
(Delt@ Anno VII, N 90 del 28 aprile 2009)

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