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VIOLENZA. Al via da oggi “Io dico no!”. Terza settimana contro ogni forma di violenza, abuso, discriminazione

Pubblicato il 09 ottobre 2011 da redazione

(Roma) A lezione di rispetto e tolleranza, contro ogni forma di violenza, abuso, discriminazione, con docenti di eccezione, impegnati in prima linea nel contrasto a gesti e atti di violenza, fisica o psicologica. Così temi sensibili come la lotta all’omofobia o alla discriminazione religiosa entrano dentro le aule di tutte le scuole.
E’ con questi ambiziosi obiettivi che si svolge da oggi, lunedì 10 ottobre, e fino al 15 la terza “Settimana contro la violenza”. Istituita nel 2009 con un protocollo d’intesa firmato  dalle Ministre per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, l’iniziativa si prefigge di creare un momento di riflessione sui temi del rispetto delle differenze, dell’accoglienza e della legalità, che coinvolga studenti, genitori e docenti e metta a sistema le buone pratiche che molte scuole già offrono. “Siamo convinti – dichiara la Ministra Carfagna – che la lotta contro tutte le discriminazioni, per una società più giusta, inizi dall’educazione e che la prevenzione sia la prima forma di contrasto. Per questa ragione abbiamo scelto la scuola, il luogo in cui si formano le coscienze degli adulti di domani, per diffondere la cultura dell’uguaglianza e del rispetto.

“Grazie alla straordinaria attenzione  della Ministra Gelmini, ora, è possibile coinvolgere studenti, genitori e docenti nella lotta contro ogni forma di discriminazione, trasformare le aule in laboratori di convivenza civile e coloro che vivono la scuola in “sentinelle” contro ogni forma di razzismo o violenza”, conclude Carfagna. I dirigenti degli istituti sono stati invitati ad organizzare iniziative, incontri e “lezioni di rispetto” durante l’orario scolastico. Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha finanziato oltre cento interventi mirati in altrettante strutture scolastiche in collaborazione con Acli, Fish, Telefono Azzurro, Telefono Rosa, Arcigay, Agedo e avvalendosi di esperti di Unar, Enar e Sucar Drom. Molti istituti coinvolti si trovano in territori che sono stati teatro di episodi di discriminazione o bullismo.

In allegato le schede sui principali fenomeni di discriminazione: violenza di genere, sui minori, intolleranza religiosa, discriminazione nei confronti di portatori di handicap, discriminazione per orientamento sessuale e bullismo omofobico.

(Delt@ Anno IX, n.  192 del 10 ottobre 2011)

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