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USA Obama firma la sua prima legge per l’equità salariale tra i sessi

Pubblicato il 30 gennaio 2009 da redazione

La prima legge firmata da Barack Obama è un provvedimento sulla parità salariale tra uomini e donne. La legge è ispirata alla lotta perpetrata dalla lavoratrice Lilly Ledbetter, ex dipendente della Goodyear Tire & Rubber Co che poco prima di andare in pensione (dopo quasi 20 anni di lavoro), si rese conto di percepire dall’azienda un salario inferiore del 40%  rispetto ai suoi colleghi maschi. La discriminazione fu riconosciuta da un tribunale, ma una sentenza della Corte Suprema (durante l’amministrazione Bush) stabilì che Ledbetter aveva tardato troppo nel presentare la denuncia: l’impiegata avrebbe dovuto presentare la denuncia nell’arco di 180 giorni dalla prima discriminazione subita. La Lilly Ledbetter Fair Pay Act firmato da Obama cancella quella sentenza, grazie alla campagna messasi in moto e a un ampio movimento sociale.

“Nel firmare questa legge – ha detto Obama circondato dal vicepresidente Joseph Biden, dalla Segretario di Stato Hillary Clinton, e dalla stessa Ledbetter -, voglio mandare un segnale chiaro: fare in modo che la nostra economia funzioni significa assicurarsi che funzioni per tutti, che non ci siano cittadini di serie B nei nostri luoghi di lavoro.” La legge, denominata appunto la ‘Lilly Ledbetter Fair Pay Act’, rappresenta una vera e propria vittoria per l’uguaglianza uomo-donna. ”Questo è un giorno meraviglioso, ha detto Obama poco prima di firmare la legge dedicata a Lilly  sottolineando ancora una volta l’importanza della parità tra i/le cittadini/e anche e soprattutto nei posti di lavoro.

“Con la firma di questa legge stiamo difendendo uno dei maggiori principi di questa Nazione”, ha osservato Obama. “Tutti siamo uguali, e tutti abbiamo il diritto a perseguire la nostra felicità.

Scettici sul provvedimento, alcuni politici repubblicani ed esponenti del mondo degli affari, che, hanno espresso preoccupazione per le misure che, a loro giudizio, potrebbero dare il via a un’esplosione di processi basati su vecchi contenziosi, scoraggiare i datori di lavoro dall’assumere donne, e minare gli sforzi in atto per fronteggiare la recessione.

Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell’Internazionale socialista delle donne, nel commentare la firma, ha detto che il presidente Obama ha stabilito un principio che per gli europei è contenuto nei Trattati di Roma firmati oltre mezzo secolo fa”.

“Purtroppo però – continua la Locatelli – ancora oggi in Europa la differenza salariale tra uomini e donne è mediamente del 16 % ed é un gap che da anni non si riduce. Dobbiamo congratularci con Obama, che sta dando continui segnali di vero cambiamento nel suo Paese, e ci auguriamo che questo significativo gesto aiuti l’Europa a porre fine a una discriminazione sostanziale che penalizza le donne non solo economicamente – conclude l’esponente socialista – ma anche, ad esempio, nell’utilizzo dei congedi parentali, nei percorsi di carriera e nel riconoscimento della propria professionalita’”.

(Delt@ Anno VII, N. 17 – 18 del 30 – 31 Gennaio 2009)

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