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Torino. 8 Marzo: “I diritti nel lavoro domestico: dalle realtà locali alla dimensione internazionale”

Pubblicato il 07 marzo 2010 da redazione

8 marzo 2010

(Torino) L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) – l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che opera per la promozione della giustizia sociale e il riconoscimento universale dei diritti umani nel lavoro, sta preparando una nuova  Convenzione su lavoro domestico e badanti”, un trattato internazionale che, ratificato poi dagli Stati membri (come è avvenuto per le altre convenzioni), diventa vincolanti per la formulazione delle leggi nazionali e delle politiche del lavoro.

E’ un passo di enorme importanza per i lavoratori e le lavoratrici domestiche, e nella formulazione di questa convenzione, e la sua futura ratifica da parte dello Stato Italiano, di rilievo sarà il ruolo delle Consigliere di Parità , impegnata nella tutela dei diritti, nel contrasto ad ogni forma di discriminazione e nella promozione delle condizioni di lavoro dignitoso.

Per illustrare l’importanza di questa Convenzione, appoggiarne lo sviluppo e prefigurare azioni di sostegno per la sua adozione a livello nazionale, le Consigliere di Parità della Provincia di Torino, Laura Cima e Ivana Melli e il Centro Internazionale di formazione dell’OIL propongono l’incontro: “I diritti nel lavoro domestico: dalle realtà locali alla dimensione internazionale”, in programma oggi, lunedì 8 Marzo 2010 alle ore 9.30, al Centro Internazionale di formazione dell’OIL, V.le Maestri del Lavoro 10 – 10127 – Torino

Il lavoro domestico è prevalentemente lavoro femminile e in Europa, negli anni più recenti è diventato una delle più importanti fonti di lavoro per le donne migranti. In Italia, l’ INPS conta alla fine del 2008 oltre un milione e mezzo di rapporti di lavoro attivi di colf e badanti: 600mila quelli assicurati, di cui oltre l’80% riguardanti straniere e nella stragrande maggioranza donne (9 su 10). I numeri raddoppiano, secondo le stime, se si contano i rapporti irregolari.  Nonostante recenti sviluppi positivi in alcuni paesi, la maggioranza dei lavoratori domestici resta oberata di lavoro, sottopagata e senza alcuna forma di protezione sociale. Il lavoro domestico in genere rispecchia quel lavoro, altrimenti non retribuito, che nella famiglia viene tradizionalmente svolto dalle donne. Ne deriva una sostanziale sottovalutazione del valore produttivo e delle competenze tecniche che esso richiede.

D’altro canto la domanda di servizi alle famiglie e alle persone è in crescita. Negli anni ‘70 si pensava che il lavoro domestico fosse condannato ad un inevitabile declino. La storia ha dimostrato il contrario: secondo stime prudenti il numero dei lavoratori/lavoratici domestici oggi supera i 100 milioni, cifra destinata ad aumentare in futuro. La crescita del lavoro domestico dipende da vari fattori, quali l’evoluzione demografica, la maggiore partecipazione delle donne al mondo del lavoro, la carenza di politiche pubbliche di conciliazione tra vita privata e lavoro.

Le vigenti norme internazionali del lavoro non offrono indicazioni adeguate su come affrontare le circostanze specifiche del lavoro domestico.  Persino a livello europeo, le normative e le definizioni occupazionali variano enormemente da paese a paese, rendendo difficile il monitoraggio dell’efficacia delle politiche in materia.

Per questo la Conferenza internazionale del lavoro ha voluto la discussione di un nuovo quadro normativo internazionale sul lavoro domestico nell’ordine del giorno della sua 99a Sessione, che si terrà il prossimo mese di giugno 2010. La preparazione alla discussione prevede la redazione di una serie di rapporti e la consultazione individuale di tutti gli Stati Membri. Le conclusioni del primo giro di consultazioni verranno discusse il prossimo giugno, e dovranno permettere alla Conferenza di decidere sulla forma specifica dello strumento – o strumenti – da adottare, ovvero se procedere alla redazione di una bozza di Convenzione e / o Raccomandazione da sottoporre al vaglio finale della Conferenza nel giugno 2011.

L’incontro di lunedì 8 marzo prevede la presentazione dei risultati della consultazione con gli Stati Membri e uno zoom sulla normativa italiana, per poi lasciare aperta la discussione alle organizzazioni di categoria e alle altre parti sociali.

Più informazioni: Ufficio della Consigliera di Parità c/o Provincia di Torino

Via Maria Vittoria 12 – 10123 Torino -Tel. 011/8612771 – fax 011/8612889

consigliera_parita@provincia.torino.it www.ilo.orgwww.consiglieraparitatorino.it

(Delt@ Anno VIII, n. 49  dell’8 Marzo 2010)

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