SUD AFRICA Violenza, ergastolo per il killer della calciatrice lesbica
Pubblicato il 24 settembre 2009 da redazione
E’ stato condannato all’ergastolo per lo stupro di gruppo e l’omicidio ad aprile dell’anno scorso di Eudy Simelane, ex capitana della nazionale femminile del Sud Africa, trovata morta in un parco di Kwa Thema, località non distante da Johannesburg. La trentunenne atleta pagò così il suo ‘outing’, la condivisione pubblica del suo essere lesbica. All’inizio di settembre altri tre imputati tra i 18 e i 24 anni sono andati alla sbarra per l’omicidio. Simelane sognava di diventare la prima donna ad arbitrare una partita della Coppa del Mondo, che l’anno prossimo si giocherà in Sud Africa. Secondo Human Rights Watch, lo “stupro correttivo” delle ragazze lesbiche nelle scuole del Sud Africa sta diventando il crimine più diffuso. Le organizzazioni lesbiche e gay dicono rende noto ActionAid – che ogni settimana sono almeno 10 i casi di cui si occupano. Sempre secondo ActionAid, l’86 % delle lesbiche nere vive con la paura dello stupro e solo una minoranza sono denunciati alla polizia e, di questi, solo uno su cinque finisce in tribunale e appena il 4 per cento si conclude con una condanna.
(Delt@ Anno VII, N 171 del 24 settembre 2009)
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