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SALUTE. Aids: in Italia 11 contagiat* al giorno

Pubblicato il 30 novembre 2010 da redazione

(Roma) Due nuove speranze quest’anno  per la Giornata Mondale contro l’Aids che si celebra il 1° dicembre: i nuovi contagi da Hiv, a livello globale, si sono ridotti di circa il 20% negli ultimi 10 anni, e che tra i giovani di 15 paesi tra i più duramente colpiti, i tassi di Hiv sono calati di oltre il 25% grazie all’adozione di pratiche sessuali più sicure.

Sul fronte della ricerca contro l’Aids c’è anche da segnalare il trattamento che previene l’infezione. Si chiama ‘profilassi pre-esposizione’: il farmaco Truvada*, che unisce al suo interno due diversi principi attivi antiretrovirali (emtricitabina e tenofovir), somministrato quotidianamente alle persone sane, ma a rischio, riduce di ben il 44% i nuovi casi di contagio.

“Va bene la ricerca scientifica, ma il rischio è che passi un messaggio sbagliato e si abbassi la guardia in materia di prevenzione contro l’Aids”, aggiunge Rosaria Iardino, presidente del Network italiano persone sieropositive (Nps), che commenta così lo studio sulla pillola preventiva anti-Aids che abbatte i rischi di contagio. “Innanzitutto – sottolinea Iardino – stiamo parlando del 44% e non del 100%. Ma comunque – precisa – non e’ in discussione la ricerca scientifica, ma l’opportunità’ di pubblicarla. Non vorrei che contribuisse, soprattutto tra i sieropositivi, ad abbassare la guardia in materia di prevenzione. Mi sarei aspettata una nota che invitasse comunque i pazienti all’uso del profilattico. Insomma, mi chiedo se è una comunicazione responsabile. Inoltre – conclude Iardino – va ricordato che il Truvada* è un ottimo antiretrovirale, un farmaco per la cura, non per la prevenzione. Non bisogna confondere gli strumenti”.

L’Aids, che tra poco “compie” 30 anni continua a essere un’emergenza, con 33,3 milioni di persone (dati Rapporto Unaids) che vivono nel mondo con il virus (e sono solo 5 milioni  che riescono ad ottenere farmacia salva-vita, mentre buona parte dei 15 milioni di persone nei paesi più poveri non riescono a procurarseli.  Tra questi bambini, tossicodipendenti e prostitute), 2,5 milioni sono minori di 15 anni e 2,6 milioni quelle che hanno contratto il virus nel 2009 (di cui 370 mila bambini), una cifra in diminuzione rispetto ai 3,1 milioni del 1999. Il rapporto rivela che l’incidenza del virus è diminuita dal 2001 al 2009 del 25% in 22 paesi subsahariani ed anche in India e nel sud est asiatico. Rimane invece stabile negli Usa e nell’Europa centrale e occidentale mentre cresce di oltre il 25% in Russia ed in diverse altre repubbliche ex-sovietiche.

Uno scenario ancora preoccupante, e all’interno del quale deve registrarsi il drastico calo dell’impegno internazionale nella lotta contro la pandemia, che si riflette nella mancanza di fondi per i farmaci salvavita della terapia antiretrovirale (ART).

Insomma, è troppo presto per cantare vittoria, anche se restano innegabili i passi avanti compiuti dalla ricerca, anche nel nostro Paese, dove da poco sono stati presentati i primi risultati della fase II di sperimentazione clinica del vaccino terapeutico cui lavora il gruppo coordinato dalla ricercatrice Barbara Ensoli dell’Istituto superiore di sanità. La strategia vaccinale sperimentata è in grado di migliorare le condizioni dei pazienti in cura con la terapia antiretrovirale (Haart), “arrivando dove i farmaci non arrivano per ridurre i danni del virus”, come mostrano i dati ottenuti su 87 pazienti seguiti in 11 centri italiani, pubblicati il 12 novembre scorso sulla rivista internazionale ‘Plos’. Il vaccino terapeutico italiano, che ha come bersaglio la proteina Tat ed è protetto con 10 brevetti, si era già rivelato sicuro e in grado di indurre risposte immunitarie specifiche sia negli studi preclinici precedenti sia negli studi di fase I sull’uomo. Ora i risultati di fase II (non ancora conclusa), sugli 87 pazienti in terapia antiretrovirale, indicano che il vaccino riduce disturbi che il farmaco non elimina: dai problemi cardiovascolari e renali, all’invecchiamento precoce.

Nonostante la speranza, la parola d’ordine resta sempre la stessa: Prevenzione,  perché nei paesi occidentali, come l’Italia, le diagnosi dei casi di Aids avvengono troppo tardi, quando ormai la malattia si e’ conclamata, rendendo inefficaci molte delle terapie oggi disponibili.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno un adolescente su 20 contrae un’infezione a trasmissione sessuale. Dato che sembra confermato anche dall’indagine condotta dalla sezione laziale dell’Anlaids su un campione di studenti dai 16 ai 19 anni in 12 istituti superiori della capitale,  e presentata  ieri in Campidoglio.

Oggi si stima che in Italia, ci siano circa 170-180mila sieropositivi e di questi il 30% ignari (1 su 4, tra i 13 e i 75 anni). 4mila le nuove infezioni in un anno: 11 ogni giorno.  Nel 74% dei casi dei casi il rapporto sessuale non protetto è la causa della diffusione del virus, nel 46% dei casi in rapporti eterosessuali. E in questo quadro solo 9 adolescenti su 100 usano il profilattico, unica barriera all’infezione in caso di rapporti sessuali etero o omosessuali. La percentuale di donne con Hiv e Aids è quella più cresciuta negli anni: se nel 1985 c’era un caso di Hiv femminile ogni 3,5 casi maschili, il rapporto è oggi sceso a 2,5.

Le aree più colpite sono Liguria, Lombardia e Lazio, e Milano con 2 contagi al giorno, come New York, si conferma capitale dei sieropositivi.

Numeri che per Paola Concia (Pd) deve spingere persone con responsabilità politiche a occuparsene,  e la scuola  in particolare a diventare il luogo privilegiato per la diffusione della cultura della salute e del benessere dei giovani. “Non si può impedire alle ragazze e ai ragazzi di fare l’amore e il mio invito è a farlo non solo con il cuore ma anche con la testa” è l’invito di Concia, che il 1° dicembre, in occasione della Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS, presenterà insieme a Rosaria Iardino, presidente di NPS – Network Persone Sieropositive Italia Onlus – nella Sala Stampa di Palazzo Montecitorio alle ore 11.30, una proposta di legge che prevede l’istallazione di distributori automatici di profilattici e la distribuzione di materiale informativo nelle scuole superiori e nelle università italiane. “Quando due ragazzi, Luca Sappino e Marco Palillo, mi hanno proposto di presentare una legge nazionale che accogliesse le istanze della campagna “Consapevolezza e libertà” che avevano ideato lo scorso anno” – spiega l’onorevole Concia – “Ho accettato senza alcuna esitazione. E’ nata così la proposta di legge che ha l’obbiettivo di dare alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di accedere liberamente e con facilità ai metodi di prevenzione e cura delle Malattie Sessualmente Trasmesse”.

In  occasione della Giornata mondiale per la lotta AIDS 2010 rilancia la campagna di comunicazione con lo spot curato dal regista Ferzan Ozpetek, e il messaggio verbale “Non abbassare la guardia. Fai il test … AIDS. La sua forza finisce dove comincia la tua”, che ha già caratterizzato la campagna 2009 e che quindi gode di un elevato livello di notorietà presso il target obiettivo, vale a dire giovani adulti (30-40 anni), di qualunque orientamento sessuale, italiani e stranieri, invitati ad effettuare il test HIV. Lo spot è veicolato fino a metà dicembre in oltre 1.000 sale cinematografiche, a copertura dell’intero territorio nazionale. La campagna prevede inoltre la personalizzazione delle sale cinematografiche mediante cineposter, free standing, maxi free standing e distribuzione da parte delle hostess di n. 47.000 cartoline, in concomitanza della Giornata Mondiale AIDS. Nelle città di Roma e Milano sono previste l’affissione dinamica sugli autobus e l’affissione statica di poster nelle metropolitane. Una versione dello spot ridotto, della durata di 15″, sarà trasmesso dai circuiti televisivi delle metropolitane di Roma e Milano. La campagna educativo-informativa proseguirà fino alla metà di gennaio.

Spot…ancora spot, mentre si tagliano i fondi per la ricerca.  Ricerca che per il virologo Stefano Vella non ha ancora portato al vaccino preventivo. “ Altra cosa è però il vaccino immunoterapico al quale lavora Barbara Ensoli dell’ISS, un’arma – sottolinea – che insieme alla terapia di ultima generazione ci porterà ‘davvero verso l’eradicazione”, l’ultima grande frontiera.

L’esperto,  Chairman della conferenza mondiale sull’AIDS che si terrà a Roma dal 17 al 21 luglio 2011 ci tiene a dire che “Non c’e’ mai stata una malattia che grazie allo straordinario impegno della Ricerca abbia cambiato rotta in modo così repentino – conclude – I farmaci messi a punto hanno rivoluzionato la storia naturale della malattia a tal punto che quel virus che ieri ci sembrava imbattibile oggi ci fa meno paura, forse troppo meno paura. Sbaglia, però, chi crede che l’Aids sia stata sconfitta solo perché di Aids si muore sempre meno e sbaglia chi crede che riguardi solo i poveri del mondo, e’ una malattia globale – continua Vella – una malattia di casa nostra e oggi possiamo essere più ottimisti solo perché la Ricerca non ha abbassato la guardia”. Da qui una stoccata al governo: “I tagli annunciati dal Ddl stabilità alla partecipazione italiana al Fondo globale contro Aids, tubercolosi e malaria non sono una bella figura per il nostro Paese, visto che abbiamo contribuito a fondarlo nel 2002″. “L’Italia è già in debito con il Global Found di due annualità”, sottolinea Vella, ricordando che ogni anno il nostro Paese si e’ impegnato a donare “130 milioni di euro per finanziare progetti internazionali di sviluppo e prevenzione contro malattie come l’Aids, malaria e tubercolosi. Una battaglia per l’accesso alle cure fondamentale per i tanti Paesi che non hanno risorse e conoscenze scientifiche. Un nostro passo indietro in questo senso non e’ un buon segno”.

Critiche per la soppressione del Fondo per la lotta all’Aids, prevista nella manovra di Tremonti, “ un taglio inconcepibile che indigna sul piano morale prima ancora che politico”, arrivano anche da  Piero Fassino, a nome del Pd. “Una scelta incomprensibile che espone il nostro Paese a un’ennesima brutta figura sul piano internazionale e nega in radice elementari principi di civiltà”.

Per concludere, anche in Italia i diritti, in tema di Hiv, sono disattesi se non violati. I diritti delle persone che vivono con l’Hiv, che sono tantissime come abbiamo visto, devono combattere per il rispetto della loro privacy e dei loro diritti in ambito lavorativo, o sanitario, basti pensare all’ inaccettabile disparità rispetto all’accesso a cure e trattamenti nelle varie regioni. La Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids nella Giornata mondiale di lotta all’Aids continua la sua campagna nazionale integrata YES WE CONDOM di promozione dell’uso del preservativo, che si arricchisce di nuove immagini: dopo giovani donne e uomini, propone i volti di una donna adulta, di una giovane coppia omosessuale e di una coppia etero non più giovane. A tutti/e è rivolto Lights for Rights – Luce sui Diritti, lo slogan scelto dalla World Aids Campaign

(www.worldaidscampaign.org) per il 1° dicembre 2010, che ha al centro di questa edizione i diritti umani e l’accesso universale a prevenzione, cure e trattamenti.

Cure e trattamenti rispetto ai quali informeranno Medici, infermieri e personale tutto degli ambulatori della Dermatologia infettiva dell’Istituto San Gallicano di Roma (Via Elio Chianesi, 53), che saranno a disposizione, il 1° dicembre per “Open day” con orario continuato dalle 8.00 alle 18.00, per tutti/e coloro che vorranno effettuare gratuitamente il test HIV e altre analisi, o semplicemente ricevere informazioni sulla prevenzione dell’HIV e delle altre infezioni a trasmissione sessuale.

Cesvi lancia l’edizione 2010 di Virus Free Day, con il patrocinio del Ministro della Gioventù: i giovani del SISM, Segretariato Studenti di Medicina che supporta la Onlus da molti anni, e i volontari del Cesvi intervisteranno i giovani nelle Università e nelle piazze di 32 città italiane utilizzando il Virus Free Test, quiz preparato da esperti di tematiche legate al virus e alla sua diffusione, sia in Italia sia nei Paesi in via di Sviluppo, con l’obiettivo di fornire informazioni sull’HIV/AIDS sconfiggendo stereotipi e pregiudizi. Una “prova generale” del Virus Free Test si svolgerà oggi,  alle 11.00 di martedì 30 novembre presso l’Aula Bignami del Policlinico Umberto I di Roma (Per maggiori informazioni, www.virusfreeday.it)

 Sempre in occasione del 1 dicembre l’orario di servizio del numero verde AIDS 800 861 061 sarà prolungato dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

altre informazioni www.unaids.orghttp://www.lila.it

(Delt@ Anno VIII, n. 233 del 30 novembre  2010)

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