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ROMA. Diario londinese

Pubblicato il 14 maggio 2014 da redazione

14 maggio 2014
15:00

Biblioteca di storia moderna e contemporanea

Comunicato stampa

Diario londinese

Mercoledì 14 maggio 2014, ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32 – 00186 Roma), verrà presentata l’opera Diario londinese di Lorenza Mazzetti, Sellerio, 2014. Intervengono: Massimo Cardillo, Georges de Canino, Ilaria Gatti. Coordina: Lauro Rossi. Nel corso dell’incontro sarà proiettato il cortometraggio K di Lorenza Mazzetti (doc, 1953, 28’)

Londra, metà anni Cinquanta. Abbandonata in un locale dell’accademia universitaria, dove per la sua tenacia è riuscita ammessa, una ragazza italiana ruba l’attrezzatura per girare un film. Comincia così il movimento del Free Cinema inglese, una delle «onde nuove» più trascinanti della cultura europea in generale e che ha segnato, con le sue storie di periferie malinconiche e giovani qualunque, il cinema contemporaneo, Ken Loach compreso. La ragazza era Lorenza Mazzetti e in Diario londinese racconta tutto quello che successe intorno alla preparazione del suo film Together, il primo documento del Free Cinema. Racconta dei giorni e delle persone che, assieme a lei, iniziarono il movimento. E i personaggi sono prima di tutto il terzetto di futuri grandi registi Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson che, con Lorenza, del Free Cinema firmarono il manifesto. «Volevo lasciare la Toscana» comincia l’autrice, perché dietro le sue spalle stava la truce tragedia. Dello zio Robert Einstein e della famiglia di lui che l’aveva adottata. Erano stati sterminati dai nazisti nel 1944, di fatto dinnanzi agli occhi di lei bambina e della sorella, forse per vendetta contro l’altro Einstein, il grande Albert. Questa storia Lorenza Mazzetti ha raccontato in un breve capolavoro, Il cielo cade, e il ricordo ritorna per lampi anche in questo diario. Ma solo come se fossero sogni che parlano di un dolore che non si quieta, perché invece questo libro è percorso da una fervida energia creatrice, felice di giovinezza e di voglia di sorprendersi. In linea con l’ardore di autenticità della nuova espressività scoperta, la prosa di queste pagine è voluta senza orpelli e senza aggettivi: un racconto verità che staglia immagini, non narra eventi, per consegnare, sullo sfondo di una metropoli che non ha sonno, il ritmo di un meraviglioso momento dell’intelligenza e della vita.

Lorenza Mazzetti, nata a Roma, ha vissuto l’infanzia in Toscana, nella villa della famiglia della zia paterna, sposata a Robert Einstein, cugino di Albert. Ha scritto Il cielo cade (Premio Viareggio del 1962, pubblicato da Sellerio nel 1992, da cui è stato tratto un film nel 2000) che narra di quell’infanzia. Regista cinematografica, ha fondato con Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson il «Free Cinema Movement», esperienza narrata in Diario londinese (2014). Oggi dirige a Roma il Puppet Theatre.

Georges de Canino vive e lavora a Roma. Parte della sua produzione grafico-pittorica è dedicata ai temi della deportazione. Due sue opere dedicate agli adolescenti e giovani martiri  sono state collocate nel 2012 nel Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

Massimo Cardillo, storico e critico cinematografico. Premio Filippo Sacchi nel 1979 per la tesi sull’oratoria e gestualità mussoliniane nei filmati Luce. Già docente di Storia del Cinema e del Video presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, autore di saggi per riviste specializzate e per volumi miscellanei, tiene conferenze e incontri di Storia del Cinema in Italia e all’estero. Tra le sue principali pubblicazioni: Il duce in moviola (1983), Tra le quinte del cinematografo: cinema, cultura e società in Italia, 1900-1937 (1987); Thelma, Louise, Margot & le altre (1998); Pagine di celluloide (1999); Titoli di coda (2001).

Ilaria Gatti, architetto e critico cinematografico, dal 1995 collabora con la rivista “Filmcritica”; i suoi testi di critica cinematografica sono raccolti nel volume L’incanto della visione (2010). È tra gli autori di Stanley Donen. Resistere all’evidenza, a cura di Edoardo Bruno (1999). Per la casa editrice Le Mani ha pubblicato Jane Campion, (1998), Lo sguardo discreto. Il cinema dell’interiorità da Virginia Woolf a Kiarostami (2005) e Francesca Comencini. La poesia del reale (2011).

Lauro Rossi, funzionario della Biblioteca di storia moderna e contemporanea e studioso dell’Italia fra sette e ottocento, ha pubblicato, tra l’altro, i volumi Ideale nazionale e democrazia in Italia. Da Foscolo a Garibaldi (2013); Garibaldi: vita, pensiero, interpretazioni. Dizionario critico (2008); Garibaldi: due secoli di interpretazioni (2010), Un laboratorio politico per l’Italia: la Repubblica Romana del 1849 (2011). Ha curato inoltre l’edizione critica dell’Orazione a Bonaparte pel Congresso di Lione di Ugo Foscolo (2002) e il volume dell’Edizione Nazionale degli Scritti di Giuseppe Mazzini dedicato all’Età giacobina e napoleonica.

Per informazioni: Biblioteca di storia moderna e contemporanea, e-mail b-stmo.info@beniculturali.it

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