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RICERCHE. Mia mamma è anche una donna

Pubblicato il 15 giugno 2013 da redazione

Festa della Mamma

Intervita dà la parola ai bambini e lancia la campagna di sensibilizzazione

“Mia Mamma è (anche) una donna”

per denunciare che sui diritti delle madri c’è ancora molto da fare

Simbolo della campagna Maya, silhouette femminile dal cuore arancio:

Cercala su www.lascatolapienadivita.it

regalala alla tua mamma e aiuta tante mamme in difficoltà
Intervita in occasione della Festa della Mamma lancia la campagna di sensibilizzazione “Mia Mamma è (anche) una Donna” e sceglie di indagare il mondo delle madri dando la parola ai bambini:

Vorrei che potesse non spazzare la casa per un giorno

La mia mamma è felice quando fa le pulizie

Vorrei che potesse spendere 50 euro tutti per se

Vorrei che avesse il diritto di non essere maltrattata

Vorrei che avesse il diritto di scegliere cosa vuole dalla vita

Vorrei che avesse il diritto ad avere almeno 5 minuti tutti per se, senza pensare agli altri

Vorrei che avesse diritto a un reddito di Mammanza!

Vorrei che avesse il diritto ad avere una relazione con l’uomo che ama

Nell’ambito del progetto Frequenza200 – Network nazionale contro l’abbandono scolastico – Intervita ha coinvolto 1500 bambini di Milano, Napoli e Palermo per raccontare chi sono le loro madri, che problemi vivono nel quotidiano, cosa amano fare e cosa le rende tristi, concludendo con un percorso sull’individuazione dei diritti che dovrebbero essere garantiti. Da questa indagine nasce lo strumento fondamentale della campagna: il Rapporto sullo stato della mamma di oggi, visto da una prospettiva inedita, quella dei bambini!

Il Rapporto è stato presentato ufficialmente giovedì 9 maggio presso Piano C, uno spazio di co-working e co-babing a Milano nato per permettere di lavorare anche a chi nel modo di lavorare “tradizionale” non ci si trova più. A presentare la serata la giornalista e mamma Francesca Senette, amica speciale di Intervita, insieme a lei come ospite l’attrice Rita Pelusio.

A uscirne è un Paese in cui tante sono le madri in difficoltà, spesso il punto più fragile della famiglia, private dei diritti fondamentali.

Aiutare queste donne è l’obiettivo finale della campagna lanciata da Intervita. Simbolo della campagna di sensibilizzazione e alleato prezioso è la simpatica Maya, il cui nome deriva dal greco madre, una sagoma femminile contrassegnata dal cuore arancio di Intervita che ci aiuterà a portare lontano il nostro messaggio: “Mia Mamma è (anche) una donna”. Maya, scaricabile via web e personalizzabile con un messaggio dedicato alla propria mamma, è una proposta di regalo originale e unica per tutte le mamme, come metafora dell’amore grande che lega madre e figlio, della gratitudine per chi ha accudito e protetto, dell’orgoglio per la donna che ha saputo essere. Il contributo raccolto grazie a Maya permetterà ad Intervita di realizzare azioni concrete per offrire a tante donne italiane la possibilità di crearsi un futuro migliore! Cerca Maya sul sito di Intervita e su lascatolapienadivita.it, regalala alla tua mamma e dai un aiuto concreto alle donne più vulnerabili!

Mia Mamma è (anche) una donna” parte dall’assunto che per i bambini il concetto di madre sia totalizzante rispetto a quello di donna. Sia le bambine sia i bambini, infatti, faticano a riconoscere nella mamma una figura di donna, dotata di desideri e diritti propri. È solo quando proiettano e sovrappongono l’immagine delle figure femminili estranee al nucleo familiare e sociale di riferimento – come donne dello spettacolo, dive di fiction e cinema – sulle proprie madri che queste iniziano ad acquisire i desideri e i diritti che invece i figli riconoscono senza problemi a tutte le donne che “non sono la propria mamma”.

La campagna di sensibilizzazione vuole mettere le basi per far riflettere riguardo all’elaborazione di indicazioni che siano promotrici di cambiamento.

Intervita parte da qui per raccontare l’universo familiare e femminile con le parole dei bambini. L’obiettivo è far emergere la loro riflessione sul binomio mamma-donna e scattare una fotografia del qui e ora, relativamente al ruolo della madre, per denunciare che ancora molta strada c’è da fare perché alcuni dei diritti inalienabili siano garantiti a tutte le madri del nostro Paese.

I tre centri coinvolti nel progetto hanno sviluppato il tema della maternità vista dai bambini e, al di là delle singole problematiche legate strettamente al contesto, quello che emerge sono temi trasversali relativi al mondo della mamma, le cui manifestazioni dipendono dal contesto socio culturale.

Dal lavoro dei ragazzi e dalle risposte delle madri coinvolte, Intervita ha quindi individuato 5 parole chiave, cinque istantanee in grado di descrivere i chiaroscuri della realtà di una madre nel 2013 :

  • Educazione
  • Emotività
  • Uguaglianza ed Emancipazione
  • Violenza
  • Libertà

Nel Rapporto sullo stato della mamma di oggi di Intervita queste parole chiave vengono sviluppate, spiegate e raccontate attraverso le storie delle mamme e i racconti dei bambini.

Le parole dei bambini raccontano di donne e madri sui cui ricade completamente – e in maniera esclusiva – il compito di educare i figli, donne per cui anche esprimere la propria emotività è un lusso, soffrendo di  grandi difficoltà a celare sentimenti negativi: malessere, stanchezza o tristezza.

In molto casi l’emancipazione dentro  e fuori casa è un utopia lontana dalla realtà del quotidiano. Queste donne sono prima di tutto, e a volte solo, madri che affrontano su di sé oneri e onori  di questo ruolo.

Come Antonia, 27 anni, casalinga e mamma di due bambine (Enza, 8 anni, e Alessandra, 1 anno). Il marito di Antonia è in carcere e sta scontando una prima pena per associazione mafiosa, ed è in corso il secondo processo. Antonia sente molto il peso di dover crescere da sola le due bambine. È molto diffidente e affida le proprie figlie solo alla migliore amica che “è nelle sue stesse condizioni”. Con la figlia è spesso autoritaria e intransigente, dovendo essere come lei dice, “madre e padre allo stesso tempo”.

Ma queste storie raccontano anche di violenza, di degrado sociale, di criminalità. Cosa si cela dietro a un bimbo che attribuisce alla mamma il “Diritto a non dover avere rapporti con altri uomini”? Da dove si può iniziare ad aiutare le donne in un Paese in cui solo il 18% di chi subisce violenze le considera reati e solo il 7,2% arriva a trovare il coraggio di denunciare?!

Dal Rapporto sullo stato della mamma di oggi, ad emergere con forza è una donna privata delle proprie libertà, a volte persino segregata, per la gelosia dei mariti o per i condizionamenti sociali. A colpire sono le decine di bambini che vorrebbero concedere alle proprie madri il diritto di telefonare! Molte delle mamme che frequentano i centri, infatti, non posseggono un telefono cellulare, la gelosia del partner impedisce loro di maneggiarlo liberamente! La gelosia e la presenza dell’uomo che impedisce alla propria compagna di vivere liberamente il proprio tempo libero è una costante nei racconti:

Dato che mio marito mi lasciava qui, ha preferito mettermi incinta; una donna incinta gli uomini non la guardano…. Gli uomini siciliani sono fatti così, sono gelosi”. Enza, 28 anni, madre di due figli oltre il terzo in arrivo.

Tante sono le storie contenute nel Rapporto di Intervita. È da qui, dalle storie di queste donne che dobbiamo partire per sradicare la totale identificazione all’interno della famiglia della donna nel ruolo di madre e sensibilizzare la società su un concetto cruciale: Ogni Mamma è (anche) una donna!

Per Informazioni:

Ufficio Stampa Intervita Onlus

Greta Nicolini

Via Serio 6 – 20139 Milano (Italy)

Tel. (+39) 02.36.21.53.45 Cell. (+39) 347.52.79.744

greta.nicolini@intervita.it

ufficiostampa@intervita.it

Chi è Intervita

L’Associazione Intervita Onlus è presente in Italia dal 1999 con la sede di Milano. E’ un’organizzazione non governativa di cooperazione allo sviluppo, aconfessionale, apartitica e indipendente, che ha l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle fasce più deboli di popolazione in Italia e nei paesi del Sud del mondo in particolare donne e bambini.

Intervita è al fianco delle donne e dei loro diritti anche grazie alla campagna di sensibilizzazione Siamo Pari! nata a 30 anni dalla Convenzione ONU sull’Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione delle Donne per promuovere la Parità di Genere. “Parità di genere” come volontà di promuovere e tutelare i diritti delle donne, ma anche lotta alla violenza domestica e allo sfruttamento sessuale: sono questi i temi su cui Intervita ha deciso di concentrare il proprio impegno.

IL LAVORO CON LE MADRI

Per Intervita il lavoro con le madri è un caposaldo delle attività progettuali, perché poi sono loro le persone che in ambito familiare spingono i bambini all’educazione primaria. Il lavoro fatto con le madri nasce con l’obiettivo di favorire percorsi di emancipazione culturale ed economica e di acquisizione di diritti. Nel momento in cui acquisiscono un reddito e consapevolezza della propria dignità, hanno più capacità negoziale con i mariti per non mandare i figli per strada, ma a scuola! Il lavoro integrato sul bambino e sul nucleo famigliare è un grosso punto di forza dei progetti di Intervita.

Anche in Italia quindi i progetti includono attività rivolte esclusivamente alle madri. Positive esperienze precedenti, infatti, hanno evidenziato che per essere efficace, l’azione deve essere rivolta  anche all’ambiente più vicino al bambino. È quindi sulle mamme che viene posta l’attenzione, indagandone i bisogni di socializzazione, di integrazione, di affermazione e di autostima.

Per le madri nel mondo abbiamo realizzato: il reparto di maternità nell’ospedale di Manga in Kenya, in Italia due progetti contro la depressione post parto, uno sportello di sostegno psicologico gratuito a Ferrara post terremoto e una campagna di sensibilizzazione su scala nazionale.

Con questo progetto miriamo a rafforzare le nostre azioni dedicate alle madri italiane, attraverso il progetto Frequenza200 siamo attivi per rinforzare il livello di autostima delle mamme con l’obiettivo di accrescere il benessere del genitore e la stima reciproca coi figli in un ottica di miglioramento del rapporto, consapevoli che il ruolo genitoriale materno è cruciale all’interno della famiglia e per lo sviluppo del bambino.

DATI INTERVITA

43.000 sostenitori in Italia

800mila bambini, donne e uomini sostenuti da Intervita nelle comunità più povere del Sud del mondo

Piano C: coworking, cobaby, community

Piano C è la prima esperienza in Italia e nel mondo di spazio di lavoro nato per “cambiare il lavoro”.

Il progetto pilota, dedicato alle donne (uomini ammessi solo con bimbi al seguito), ha aperto le porte a dicembre 2012 a Milano e ospita su 250 metri quadri: 19 postazioni di coworking, 5 sale multifunzione, due aree dedicate ai bambini e tutti i servizi che consentono a chi vi lavora di “rimettere insieme tutto”, non isolando più il lavoro dalla vita.

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