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RAPPRESENTANZA. Regionali: Per ora il “rinnovamento” agevola poco le donne

Pubblicato il 30 marzo 2010 da Redazione Delt@

(Roma) A risultati consolidati, giunte già al lavoro per le nuove composizioni dei Consigli, che, almeno a leggere i primissimi risultati non pendono decisamente a favore delle donne, che specialmente in alcune regioni rischiano di scomparire totalmente. E’ il caso, gravissimo, della CALABRIA – e non è una novità – dove, scorrendo la prima elaborazione (ufficiosa) della composizione del Consiglio regionale (quindici seggi al Pdl, 10 al Partito democratico, 6 all’Udc, 6 alla lista Scopelliti Presidente, 4 alla lista Autonomia e Diritti per Loiero, 3 a Italia dei Valori e 2 a Rifondazione Comunista) diffusa dall’ufficio di raccolta dati che ha gestito autonomamente in regione le operazioni elettorali, siederanno tra gli scranni di Palazzo Campanella solo uomini.

Se è questo il rinnovamento di cui sentiamo parlare, a partire dal neo presidente Scopelliti, certamente non passa per le donne.

Il presidente di ‘C3 International’, Centro Culturale Calabrese Associazione calabresi nel mondo, Pippo Accrogliano’, ieri si è detto “molto soddisfatto del risultato in Calabria: dopo una lunga attesa finalmente le cose sono cambiate e il nuovo presidente saprà ben governare”. Accrogliano’ ha espresso soddisfazione anche per la vittoria di Polverini nel Lazio; ” una donna e per di più è giovane. Il fatto che sia donna per noi è positivo perché siamo fermamente convinti che le donne vadano valorizzate nella società”.

Non una parola di quanto successo in Calabria rispetto alla cancellazione totale delle donne dalla politica… chissà se anche di questo è soddisfatto!

Quattro donne, e tutte del centrosinistra  sono tra le presenze che si segnalano nella nuova composizione del Consiglio regionale della PUGLIA. Il Pd elegge a Taranto Anna Rita Lemma. Altra newentry è Anna Nuzziello, commercialista e capolista nella circoscrizione di Foggia della lista del presidente, La Puglia Per Vendola.

 A Foggia riconfermata Elena Gentile (assessore uscente ai servizi sociali), e Loredana Capone, eletta nella circoscrizione di Lecce. Capone è stata dal luglio 2009 assessore allo Sviluppo economico e vicepresidente della Regione.

Non entra in consiglio Adriana Poli Bortone, la candidata del terzo polo poiché la sua lista non ha superato il quorum. In tutto sono 78 i seggi previsti nell’assemblea regionale della Puglia, secondo la legge elettorale 10 in più rispetto alla passata legislatura. Per quanto riguarda la distribuzione dei seggi 26 vanno al centrodestra, 46 al centrosinistra e 4 alla coalizione di Io Sud e Udc, più due ai candidati Nichi Vendola, il vincitore, e a Rocco Palese, lo sconfitto.

La nuova assemblea legislativa del VENETO conquistato da Zaia è caratterizzata da un non trascurabile rinnovamento generazionale soprattutto tra i banchi della Lega, ma anche qui resta esigua la rappresentanza femminile tra i banchi dell’aula di palazzo Ferro-Fini. Le elette sono: le riconfermate Elena Donazzan e Maria Luisa Coppola entrambe del PDL Laura Puppato (PD) sindaca di Montebelluna e Arianna Lazzarini (LN) elette per la prima volta. La pattuglia femminile, è peraltro, caratterizzata, da un alto tasso di preferenze: il record di Laura Puppato (26.230), Elena Donazzan (22.131) e Maria Luisa Coppola (16.583).

In UMBRIA tra i 19 consiglieri della maggioranza (12 del Partito democratico, 2 dell’Italia dei valori, 3 della Federazione della sinistra, 2 dei Socialisti riformisti), che siederanno in Consiglio regionale insieme a Catiuscia Marini (che, lo ricordiamo, subentra a un’altra donna, Lorenzetti), mentre per il centrodestra, Fiammetta Modena, siederà sui banchi dell’opposizione insieme ad altri 10 consiglieri (8 del Pdl, 1 della Lega Nord e 1 dell’Udc che in questa competizione elettorale e’ andata da sola) le elette sono cinque (una in più rispetto alla passata consigliatura)  Fernanda Cecchini,  per il Partito Democratico. Paola Binetti per l’Udc e Maria Rosi per la Lega Nord.

“Resto in Umbria per lavorare insieme a tutto l’UdC umbro alla costruzione di un grande soggetto politico di centro, autonomo, coerente e costruttivo, capace di guardare al futuro senza incertezze e capace di orientare le politiche regionali nel senso del cambiamento e dell’innovazione che reclamano soprattutto quei cittadini che giorno per giorno si confrontano con i mille risvolti di una crisi tutt’altro che risolta”, ha detto Binetti  aggiungendo che il suo “impegno in questa regione, così ricca di risorse umane e culturali, professionali e produttive, rimane con la stessa forza con cui l’ho prospettato durante la campagna elettorale”.

Nel LAZIO, dove Renata Polverini è stata eletta presidente della Regione con il 51,14% dei voti, la neo presidente interpellata sulla futura composizione della Giunta regionale e sugli equilibri all’interno della coalizione che l’ha sostenuta, ha risposto che la Giunta la farà lei. “All’interno della coalizione è sempre stato chiaro – ha ribadito Polverini – che io sono il Presidente e la Giunta la faccio io. Adesso analizzeremo i dati e poi decideremo seguendo i criteri della professionalità e del merito”. Comunque, da prime indiscrezioni sembra che la compagine del nuovo Consiglio non si discosterà di molto da quello precedente per numero di consigliere, più o meno 12 (su 72 elette, mentre alle precedenti elezioni le donne elette erano 71), sempre che Emma Bonino e Margherita  Hack, come ventilato  rinunceranno all’incarico di consigliere, cedendo il posto a due uomini e facendo così scendere a 10 il numero delle elette in Consiglio.

Oltre  alla capo dipartimento per le Pari Opportunità Isabella Rauti e l’ex assessora della giunta Marrazzo Alessandra Mandarelli, si fanno i nomi dell’assessore alla Cultura uscente Giulia Rodano (Idv), Olimpia Tarzia (lista civica Polverini) e Anna Maria Tedeschi (Idv).

Per la TOSCANA di Enrico Rossi, sostenuto da Federazione della Sinistra e Verdi, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori e Pd-Rformisti toscani,  eletto con il 59,7% (Rossi è stato  votato oltre un milione di toscani), oltre a Monica Faenzi, che, sostenuta da Pdl e Lega Nord ha raccolto  il 34,4% dei voti, tra i 55 posti del Consiglio regionale della Toscana, dieci in meno rispetto a cinque anni fa, tra le donne –   ma la notizia non è ufficiale –  si parla di Caterina Bini e Daniela Lastri (erano nel listino) Alessia Ballini, Anna Rita Bramerini, Rosanna Pugnalini. L’Italia dei Valori porta in Consiglio Sonia Alfano,  e in caso di rinuncia di uno o più candidati passerebbero, nell’ordine, il primo candidato nella lista provinciale di Firenze (Cristina Scaletti), di Pisa (Maria Luisa Chincarini), di Livorno (Marta Gazzarri).

Per la Federazione della Sinistra Monica Sgherri. Della Lega Nord entra in Consiglio regionale Marina Staccioli. Del Pdl, oltre a Monica Faenzi, entra Stefania Fuscagni

Quasi un quarto del nuovo Consiglio regionale della CAMPANIA è rappresentato da donne. Sono infatti 15 su 60 le elette nel Parlamentino campano (grazie alla possibilità offerta dalla nuova legge elettorale, della doppia preferenza, proprio per facilitare l’elezione di donne).  La prima, con un numero elevato di preferenze è la ministra per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, che con 55.740 è il consigliere regionale più votato d’Italia. Anche Alessandra Mussolini riesce comunque ad entrare in Consiglio regionale, ma lo scarto di voti tra le due e’ altissimo. Carfagna è stata la prima eletta nella circoscrizione di Napoli e ha ottenuto il maggior numero di voti da quando c’e’ la preferenza unica. Anche se, come probabile, si dimetterà lasciando spazio alla prima dei non eletti Luciana Scalzi.

Queste le altre elette: Daniela Nugnes (Pdl), Bianca D’Angelo Anna Petrone (Pd) Mafalda Amente (Pdl), e Paola Raia, sostenuta da Fulvio Martusciello. Ottima la performance di Annalisa Vessella Pisacane (moglie di un ex consigliere Udeur poi Udc). Rieletta in Consiglio con oltre 14mila voti Rosetta D’Amelio (PD Avellino, ex sindaco di Lioni e assessora nella vecchia giunta Bassolino). Ad Avellino, nelle fila del Pdl stravince Antonia Ruggiero con oltre 11mila preferenze, è una giovane assessore provinciale nella giunta nata dalle elezioni di un anno fa.

Ancora nelle fila del Pd a Napoli sono state elette Loredana Raia (omonima con la collega del Pdl) e Angela Cortese (circa 9000 voti). Eletta nell’Idv circoscrizione di Napoli, Rosaria Sala.

Rientra in Consiglio anche l’attuale presidente Sandra Lonardo (Udeur) che ha vinto la scommessa elettorale con una campagna via Internet a causa del divieto di dimora, ed è eletta a Benevento con 10.240 voti ma si piazza benino anche nella circoscrizione di Napoli dove ha raccolto 2.966 preferenze arrivando seconda dopo l’altro eletto del Campanile.

“Sono contenta che la nuova legge elettorale abbia funzionato. Da presidente dell’assemblea vi ho contribuito non poco. In consiglio regionale entrano ben 15 donne. Un risultato storico”. Lonardo ha poi annunciato che una volta ritornata in consiglio regionale riproporrà  immediatamente la legge per l’istituzione della consulta regionale delle elette: “le donne possono stringere alleanze oltre ogni immaginazione e contribuire in maniera determinante al riscatto di una regione che ha bisogno di uscire dalla straordinarieta’”.

Sulle Liguria e Marche, appena in possesso dei dati  vi daremo via via notizie più dettagliate.

(Delt@ Anno VIII, n. 68  del  31  marzo  2010)

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