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RAPPRESENTANZA. Ora Giunte provinciali e comunali rispettino nella loro composizione “parità” uomo-donna

Pubblicato il 31 maggio 2011 da redazione

(Roma) A elezioni amministrative archiviate si parla di svolta e risveglio civile di Paese che ha scelto di voltare pagina, e questo, anche grazie all’apporto delle tantissime donne che in questa campagna elettorale, e già prima, a partire dalla grandiosa manifestazione del 13 febbraio scorso, si sono “date” anima e corpo per un’alternativa radicale che può partire dalle donne. E’ chiara la richiesta della portavoce nazionale delle donne del Pd Roberta Agostini, che ai sindaci eletti, che si erano rivolti all`elettorato femminile a Milano, a Torino, a Bologna, così come a Napoli e in tante altre città con proposte chiare, chiede che le nuove Giunte provinciali e comunali rispettino nella loro composizione “parità” fra donne e uomini, “puntando sulle capacità femminili e sulle donne come risorsa per la crescita, oltre che per aprire davvero quella nuova stagione che il paese aspetta.

Crediamo sia proprio a partire dalle donne, e dal loro impegno attivo in politica, che si può costruire un`alternativa radicale al disastro rappresentato da questo governo e alla cultura

politica che il centro destra esprime”, ha detto ieri Agostini, mentre già le prime risposte sono sotto gli occhi di tutti e tutte.

Nel nuovo esecutivo che affiancherà il primo cittadino alla guida di Bologna, figurano cinque donne e un grande ricambio generazionale nella nuova giunta, presentata nei giorni scorsi a Palazzo D’Accursio.  “Una Giunta esemplare”, la definisce  Patrizia Lusi, responsabile per le Pari Opportunità dell’Italia dei Diritti, che continua: “Dieci assessori, altamente qualificati, a prescindere dal sesso e dall’età. Un mix di competenza, cultura, appartenenza politica che implica amore per la cittadinanza attiva ma, soprattutto, assenza di discriminazione ‘sessista’ nella scelta delle professionalità che dovranno coadiuvare la sua azione politica”.

L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro getta luce sull’importanza della consistente presenza di quote rosa nella nuova giunta bolognese ma, allo stesso tempo, auspica che tale partecipazione non rimanga un unicum circoscritto alla regione dell’Emilia Romagna: “Ovviamente è accolto con piacere il fatto che si tratti per metà di donne e di giovani, sperando che presto non ci si debba più compiacere di una circostanza come questa che in contesti europei è ormai una realtà acclarata e sviluppata”.

La Giunta di Merola comunque, oltre che per la svolta rosa va lodata anche per quella verde. Infatti, il primo cittadino di Bologna ha annunciato ieri l’abolizione per l’accesso  su tutto il territorio comunale, sia a se stesso che agli assessor*, delle auto blu, sostituite

da cinque Panda bianche a metano che sono attualmente a disposizione di Palazzo d’Accursio, ovviamente a rotazione e a seconda delle esigenze di ognuno.. Nelle giunte precedenti, gli assessori avevano sempre avuto a disposizione la possibilità di noleggiare un’auto blu e in alcuni casi questa possibilità veniva addirittura utilizzata anche per brevi spostamenti tra il Comune e la sede della Provincia a Palazzo Malvezzi che dista poche centinaia di metri. Un messaggio dal forte significato simbolico che però fa ben sperare proprio in virtù di quel cambiamento di cui tanto si parla in queste ore.

Ma torniamo al tema rappresentanza e spostiamoci a Milano, dove il neo sindaco Pisapia ha già annunciato una giunta femminile al 50%, e tra i primi nomi a circolare figurano  quello di Carmela Rozza, la donna più votata del consiglio con 2.534 preferenze, grande esperta dei problemi della casa, e Francesca Zajczyk.

 Ma questo non basta alle donne, soprattutto a quelle che il 13 febbraio scorso sono scese in piazza e che a Pisapia chiedono con forza che il nuovo vice sindaco sia una donna.

In una lettera aperta al sindaco appena eletto, il comitato delle Donne milanesi, sollecita “una scelta, concreta e simbolica insieme – scrive il comitato di cui fanno parte Amiche di Abcd, Usciamo dal silenzio, UdiAmilano, Di Nuovo Milano, Libera Università delle Donne, Donne in quota e Arcilesbica Zami -, che vada oltre la composizione paritaria e di pari peso della tua squadra di governo e che veda, accanto a te in qualità di vicesindaca, una donna”.

L’intenzione del comitato, però, non è quella di sponsorizzare una qualche candidatura (sulla richiesta, cui il neo eletto ha già aperto da tempo, circolano, non confermati, i nomi della senatrice Marilena Adamo, che vanta una lunga esperienza in Comune, a Maria Grazia Guida, direttrice della Casa della Carità, all’ex ministra Barbara Pollastrini), ma di richiamare l’attenzione “ sulla presenza di donne che vantano l’esperienza politica e la competenza amministrativa che un ruolo di questa importanza richiede. Donne che, oltre ai requisiti di cui abbiamo detto, hanno mostrato capacità di costante dialogo con le istanze dei quartieri, delle associazioni e del movimento delle donne e che sappiamo portatrici di quel prezioso sguardo sulla città che ci sembra imprescindibile per l’esperienza di governo che si sta inaugurando”.

   “Siamo certe – chiosa la lettera – che saprai raccogliere il significato di novità e il valore aggiunto di una scelta del genere che non potrà che ‘fare bene’ alla tua squadra di governo e alla nostra città”‘.

Lo staff di Pisapia comunque si metterà a lavoro su questo punto già da oggi per la composizione della Giunta, che, è confermato, sarà composta di soli  12, come prevede la legge, e le donne  saranno dunque sei. Una volta risolta la questione della giunta, si passerà poi alle nomine delle partecipate, cominciando da quelle il cui cda è in scadenza (A2a). Anche in questo caso, è stato preannunciato, la “quota rosa” sarà uno degli elementi di valutazione della nuova amministrazione Pisapia.

Napoli: ancora bocche cucite sui futuri componenti della Giunta De Magistris, che, confermando quanto più volte detto: “una giunta espressione di novità”, si augura per l’incarico di vice sindaco  una giovane donna, e per il resto “persone oneste, competenti, credibili e coraggiose. Sarò io a fare la giunta una volta sentiti i partiti. Sarà un esecutivo con uguale presenza di uomini e donne, e molti giovani”.

Insomma, da quanto dichiarato è palesemente evidente  che il Paese ha davvero voglia di cambiare, “il vento è già cambiato per la Segretaria della Cgil Susanna Camusso, che, dichiara: “si può e si deve cambiare. La vittoria di tanti candidati del centro sinistra, con risultati straordinari in città come Milano, Napoli e Cagliari, ci dice che i temi del lavoro, dell’occupazione, dei diritti possono ritornare a essere scritti nell’agenda del nostro Paese per trovare quelle risposte troppo a lungo negate”. “La vittoria che si concretizza oggi nasce da lontano e di quel risultato, nella nostra autonomia, noi ci sentiamo grande parte grazie alla nostra azione. Essa – conclude Camusso – nasce con la straordinaria manifestazione delle donne del 13 febbraio, ha un suo punto alto con le piazze piene di giovani del 9 aprile, si afferma con la straordinaria riuscita dello sciopero generale della CGIL che il 6 maggio ha visto oltre sette milioni di lavoratori aderire alla mobilitazione. La segreteria nazionale formula ai nuovi sindaci i migliori auguri di buon lavoro”.

(Delt@ Anno IX, n. 122 del 1°  giugno 2011)

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