POLITICA. Demetra, a rischio la giustizia anche per le vittime di violenza
Pubblicato il 17 aprile 2011 da redazione
(Bologna) “Le donne dell’associazione Demetra donne in aiuto esprimono grande indignazione per l’approvazione alla camera sul processo breve che mette a rischio di estinzione i processi per reati gravissimi e rischia di coinvolgere anche i processi per stupro, violenza sessuale di gruppo, stalking, mutilazioni genitali femminili, e i processi che riguardano reati per rapporti sessuali con minorenni”. Inizia così la lettera dell’Associazione Demetra donne in aiuto aderente al Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia Romagna e all’Associazione D.i.Re Donne in rete contro al violenza. “Siamo indignate come cittadine e come donne. Il disegno di legge sul cosiddetto processo breve, mette a rischio di estinzione i processi per reati gravissimi e tra i quelli a rischio di prescrizione ci sono anche i processi che riguardano la violenza sulle donne come lo stupro, la violenza di gruppo, le mutilazioni genitali femminili, oltre ai rapporti sessuali con minorenni.
Questo ddl per altro, come contempla l’articolo 3, accorcia i tempi di prescrizione per i reati commessi da incensurati, ebbene sappiamo che la violenza sulle donne nella maggioranza dei casi non riguarda pregiudicati, poiché sono reati che non hanno a che fare col mondo della criminalità ma reati che trovano la loro origine sul terreno culturale e di relazione tra il genere maschile e quello femminile, e all’interno di relazioni affettive.
In base alle statistiche dei centri antiviolenza è emerso da tempo che gli autori delle violenze sulle donne, compreso lo stupro, sono nel 70% dei casi commessi da uomini che sono in relazione con le donne e che non appartengono al mondo della criminalità; molto spesso sono incensurati ben inseriti nella società.
Se questo disegno di legge sarà approvato in via definitiva, i parlamentari e le parlamentari del pdl dovranno assumersi la responsabilità politica e morale, anche per le donne vittime di violenza lasciate senza giustizia: un problema quello della violenza alle donne in Italia i cui numeri sono in costante crescita così come gli omicidi di donne che intendono interrompere relazioni violente”.
(Delt@ Anno IX, n. 83 del 18 aprile 2011)



