PARI OPPORTUNITA’.Rete Armida su nomine del Governo alla RAI e all’Autorità dei trasporti
Pubblicato il 09 giugno 2012 da redazione
Rete Armida – Alte professionalità femminili della pubblica amministrazione: bene nomine del Governo alla RAI e all’Autorità dei trasporti. Ora un’altra donna Vicedirettore generale della Banca d’Italia
La Rete Armida (www.rete-armida.it) – Alte professionalità femminili della pubblica amministrazione (dirigenti, magistrati, funzionari diplomatici, parlamentari e di authority, docenti universitarie, avvocati delle pubbliche amministrazioni, segretari comunali), che ha appena presentato il rapporto 2012 sulle donne ai vertici del settore pubblico, esprime profondo apprezzamento per le nomine di altissimo profilo annunciate ieri dal Presidente del Consiglio Mario Monti alla RAI e alle authority dei trasporti e delle comunicazioni.
“Ci rallegriamo in particolare che l’attenzione più volte manifestata da parte del Governo Monti alla valorizzazione delle competenze femminili si sia tradotta ieri nella nomina di donne di qualità e competenza riconosciute e auspichiamo che siano considerati i curricula delle donne di alta professionalità anche nelle prossime nomine di competenza del Governo in enti e società – dichiara Monica Parrella, coordinatrice della Rete Armida e segretario generale dell’Associazione classi dirigenti pubbliche (AGDP) .
L’augurio della Rete Armida va in particolare ad Anna Maria Tarantola, che saprà adeguatamente valorizzare le donne di qualità che lavorano alla RAI e, considerato il ruolo fondamentale che i mezzi di comunicazione svolgono nel raccontare la realtà e nel prefigurare i modelli di riferimento per l’immaginario collettivo, promuovere iniziative per una più corretta rappresentazione dell’immagine femminile.
La Rete Armida auspica altresì che la delicata carica lasciata dalla dott.ssa Tarantola nel direttorio della principale istituzione di vigilanza e garanzia italiana sia ricoperta da un’altra donna: non mancano donne di qualità e competenza interne ed esterne alla Banca d’Italia che potrebbero ricoprire il ruolo di Vicedirettore generale.
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