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PARI OPPORTUNITA’. Il mancato trasferimento al Comune di Napoli dei fondi europei destinati alle donne è colpa di Caldoro

Pubblicato il 22 dicembre 2011 da redazione

(Napoli) Una delegazione del presidio, che abbiamo chiamato “visita di protesta all’On Caldoro”, è stata ricevuta ieri dall’On. Malvano della commissione competente, che ha confermato il fatto che il mancato trasferimento al Comune di Napoli dei fondi europei destinati alle donne Napoletane è conseguente alle mancate disposizioni dell’On. Caldoro.
Le associazioni del Cartello, come detto nella lettera qui sotto riportata, si riservano ulteriori azioni di denuncia e di accertamento dei fatti, per impedire che i fondi in questione vengano restituiti perché inutilizzati.
all’Onorevole Stefano Caldoro
“10 milioni di euro del fondo sociale Europeo dovuti alle cittadine napoletane, corrispondono ad una parte delle risorse necessarie alle azioni pubbliche nell’area dei diritti non negoziabili delle donne.
Si tratta di una vera e propria area di credito, sulla quale si è introdotto un pericoloso elemento di “aleatorietà” su quanto prescritto dalle leggi, in materia di pari opportunità, in materia di crescita e di sviluppo.
L’esserci dovute spingere a chiedere l’immediato pagamento dell’intera somma dovuta a noi tutte, cittadine napoletane, un nostro diritto, è ancora il segno di un rapporto di sudditanza che ci è imposto da uno scorretto uso del potere.
Siamo qui ricordare che il potere fuori dalle regole, destituisce di significato la parola democrazia.
Già duramente colpite dalla carenza di servizi, non perdiamo la consapevolezza della nostra sovranità, e il mutismo di fronte alle nostre domande di chiarimenti sull’incomprensibile vicenda del mancato trasferimento dei fondi al Comune, è un evidente affronto.
La classe dirigente ha perso, ci sembra, il paradigma di servizio e della semplice considerazione umana dell’elettorato femminile, e ci spaventa che sia totalmente indifferente alla cattiva considerazione che induce tra le sue potenziali elettrici. Lo sconcerto generato da voci contraddittorie, che attribuiscono ora alla Regione ed ora al Comune di Napoli, le responsabilità del mancato trasferimento dei fondi, non sono dissipate da alcuna dichiarazione pubblica nell’uno e nell’altro senso.
L’indifferenza mostrata dalla politica su questo piano è sconcertante: il bipolarismo in Campania sembra scomparso. Sui diritti delle donne c’è un pensiero unico che si riproduce insieme alla casta.
La legge elettorale varata nella nostra Regione, che ha portato al parziale riequilibrio della rappresentanza per generi, non ha evidentemente mutato la natura del potere: non è servita a ricordare a Lei ed alla giunta che le donne ci sono e giudicano. Noi ci chiediamo quale Giunta e quale Consiglio Regionale, possano aver avallato l’ingiustizia di oggi e le ingiustizie immotivate che ci vengono inflitte.
Noi chiediamo l’immediato trasferimento dei fondi dovuti al Comune di Napoli, già dichiarandoci pronte a perseguire tutte le vie legali e politiche necessarie allo scopo, oltre quelle già avviate presso la procura e la Commissione Europea, ed inoltre conoscere e rendere pubbliche le eventuali distrazioni e distorsioni di impiego rispetto alla programmazione approvata”.
La salutiamo in attesa di un segno di dignità nell’esercizio del potere
Firmano per il cartello Antiviolenza (udi di napoli, arcidonna napoli, arcilesbica, sottencoppa/lilith, le kassandre, la casa delle donne di napoli, donnesudonne, associazione maddalena, coop.xenia, centro eva, dedalus, ass. febe, csv, l’isola che non c’è, orsamaggiore, ass.salute donne, coordinamento donne sel, dream team, comitato 194, donne in nero Napoli, Marcella Raiola)
(Delt@ Anno IX, n. 253 del 22 dicembre 2011)

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