Categorizzato | MONDO-NEWS

MESSICO Gli Stati messicani non applicano la legge federale contro la violenza sulle donne

Pubblicato il 30 gennaio 2009 da redazione

A due anni dalla sua promulgazione, la legge federale sull’accesso delle donne a una vita libera dalla violenza – entrata in vigore il 1° febbraio 2007 – non ha avuto seguito nei singoli Stati messicani. E’ quanto denuncia Amnesty International analizzando l’applicazione dei punti più rilevanti della legge da parte delle 32 amministrazioni statali. L’organizzazione per la difesa dei diritti umani rileva innanzi tutto che due Stati, Guanajuato e Oaxaca, non hanno ancora approvato la legge; i meccanismi di attuazione, indispensabili per l’applicazione della legge, sono stati istituiti solo da 5 Stati; gli organi di coordinamento per pervenire la violenza contro le donne sono stati creati solo da 20 Stati e i risultati raggiunti, così come le strategie adottate per conseguirli, non sono mai stati resi pubblici da queste strutture; gli Stati di Durango e Sonora sono poi gli unici ad aver costruito nuovi centri antiviolenza, nonostante sia la stessa legge federale a richiederlo. Così in Messico, secondo quanto riporta Amnesty International, i centri antiviolenza in funzione, gestiti dalle autorità statali o da organizzazioni di volontariato, sono solo 60. Un numero davvero esiguo, specie in un paese in cui la violenza sulle donne raggiunge livelli elevatissimi e in cui la conseguente richiesta di protezione da parte delle donne che l’hanno subita è molto forte.
Kerrie Howard, vicedirettrice del Programma Americhe di Amnesty International, esprime la costernazione dell’ong “di fronte a un’evidente e deplorevole assenza d’impegno a livello statale, che mette a rischio la vita di migliaia di donne”. Howard precisa, infatti, che “il governo centrale, tramite il programma Inmujeres, ha dato priorità all’armonizzazione della legislazione statale con le norme federali e internazionali. Un passo certamente necessario, ma deve rimanere chiaro
che l’introduzione di misure a livello statale per migliorare l’accesso alla giustizia e la sicurezza delle donne, è stata carente se non del tutto assente”. La denuncia di Howard si unisce così a quella delle organizzazioni femminili negli Stati di Chihuahua, Chiapas, Morelos e Sonora hanno più volte denunciato l’immobilità da parte delle amministrazioni statali nell’intraprendere azioni incisive per prevenire e punire la violenza. ‘Se anche i requisiti minimi di una legislazione federale non vengono attuati a livello statale – ha detto la vicedirettrice del Programma Americhe – il suo testo rimane lettera morta. Le donne messicane meritano ben altro. Tutte le autorità, a ogni livello, hanno il dovere d’intraprendere ogni azione necessaria per garantire che la violenza sulle donne venga affrontata in modo efficace”. Per questo Amnesty International richiede la creazione e l’applicazione di protocolli d’indagine penale che consentano a pubblici ministeri, forze di polizia e personale specializzato di agire efficacemente a seguito di denunce di violenza. I protocolli dovrebbero comprendere programmi di protezione per garantire la vita delle denuncianti e dei loro familiari.Per ulteriori informazioni: Amnesty International Italia – Ufficio stampa tel.06 4490224- cell.348-6974361, e-mail press@amnesty.it

(Delt@ Anno VII, N. 17 – 18 del 30 – 31 Gennaio 2009)

Condividi:
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Current
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • Twitter
  • Wikio IT

Tags |, , , , ,

    • VIOLENZA. Farnesina: Terzi celebra Giornata mondiale contro mutilazioni femminili
    • VIOLENZA. Carfagna: non fermare impegno contro mgf
    • VIOLENZA. Nirenstein (pdl), mutilazioni genitali femminili intervento barbarico
    • VIOLENZA. Germontani (FLI), infibulazione inammissibile in Italia
    • VIOLENZA. Fornero, contrastare atteggiamenti violenza donne
    • VIOLENZA. Mgf, progetto pilota nelle scuole toscane
    • RAPPRESENTANZA. Fornero: vigilerò sulla presenza di donne nei cda
    • SALUTE: a Roma Centro Fecondazione per donne affette da endometriosi
    • LUTTI. Morta Anna Maria Longo, storica dirigente di sinistra
      ottobre 2019
      lun mar mer gio ven sab dom
       123456
      78910111213
      14151617181920
      21222324252627
      28293031EC

      Archivio anni