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INFORMAZIONE. Mozione UDI Napoli contro un modello pubblicitario lesivo nei media

Pubblicato il 16 luglio 2009 da redazione

(Napoli) “l’Italia-e a noi risulta vero-ancora tratta le donne come oggetti nella pubblicità”. È la a stampa estera ad affermarlo. Ad ogni giro di boa dell’affermazione dei diritti della metà della popolazione, i poteri Italiani – dichiara in una nota la portavoce dell’UDI di Napoli Stefania Cantatore – dimostrano reticenze pregiudizi e soprattutto noncuranza verso movimento delle donne. Noi, l’UDI, e con noi le associazioni più attive, sul territorio nazionale abbiamo sempre rifiutato la sottovalutazione della cultura Italiana, perché anche noi siamo la Cultura.
La staffetta contro le violenze dell’UDI ha toccato Napoli, e a Napoli donne delle Istituzioni hanno aderito all’evento. Aderendo hanno evidentemente riconosciuto una priorità: rispondere alle donne,
concretamente.
Abbiamo chiesto un impegno sulla pubblicità perché è parte, la più visibile, delle offese, se non delle violazioni, contro il genere femminile.
Stiamo lavorando su questo con il sostegno di un’assessora, Valeria Valente, che ha rese disponibili la sua competenza e la sua volontà politica per dare rimedio all’inammissibile anomalia di una cartellonistica affissa nelle nostre città, che vilipende le cittadine, negli spazi comunali.
Questa anomalia noi andiamo denunciando e contrastando da oltre un decennio, in qualche caso ottenendo il ritiro delle campagne più vergognose.
Oggi chiediamo l’attuazione di una risoluzione approvata anche con il voto Italiano. Si tratta della A4-0258/1997, che indica come inammissibile, in modo inopinabile, il modello pubblicitario lesivo verso il genere femminile, ed indica agli Stati membri il compito di adeguare decretazioni e leggi in tal senso.
La risoluzione per altro sollecita tutte le responsabilità diffuse sui territori a svolgere un ruolo attivo nel contrasto alla diffusione di modelli violenti nella relazione tra i sessi.
Fin ora, non ascoltando le donne non è stata ascoltata l’Europa. Pensiamo che sia ora di farlo e cominciamo da qui perché il paese sia libero dalla pubblicità lesiva dell’integrità e la dignità delle donne (Hanno aderito alla mozione dell’Udi Napoli – anche Arcidonna, associazione Maddalena, DonneSudonne).Info: Rif. udinapoli@gmail.com, Tel. 3334843616
(Delt@ Anno VII, N 153 del 16 luglio 2009)

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