Categorizzato | INFORMAZIONE

INFORMAZIONE. Il 6 giugno a Saxa Rubra prima Assemblea Nazionale delle giornaliste

Pubblicato il 04 giugno 2011 da redazione

(Roma) Lo ha annunciato Ilaria Capitani, coordinatrice della commissione pari opportunità dell’Usigrai, intervenendo, mercoledì scorso, al tavolo ‘Donne nei Media’ (vedi Delt@ del 1° giugno), promosso dalla Federazione Nazionale della Stampa e dall’Associazione Stampa Romana. Un incontro organizzato a ridosso del 2 giugno, per sottolineare come anche in questa data, Unità d’Italia, ma anche ricorrenza del primo voto alle donne, il valore D, non ha fatto notizia, così come il forte precariato del lavoro femminile, che, anche nel mondo dell’informazione italiana, dell’editoria in generale, presenta un conto molto salato. E’ vero che oggi il 65% del personale che lavora nelle redazioni di giornali e tv è donna, ma se si va a guardare quante di loro hanno un contratto, questa percentuale è più che dimezzata e si attesta su un 30%. Altro capitolo doloroso sono i salari, inferiori del 40% rispetto ai colleghi, e le grandi testate nazionali non fanno eccezione. Che dire poi delle tutele (maternità… ad esempio) e delle carriere! Soffitti di cristallo? Qui l’impressione è che siano piuttosto di piombo e finchè la situazione non cambia le donne saranno sempre e ancora rappresentate o come vittime (vedi casi Sara Scazzi, Yara e Melania Rea, che riempiono i palinsesti tv dall’alba a tarda serata…), o protagoniste di questo o quell’altro scandalo.

A una settimana dalle Amministrative, le notizie sui vincitori abbondano, e sono notizie che ci rassicurano sul fatto che questa o quella giunta sarà questa volta paritaria, ma rispetto alla presenza femminile, che anche in queste elezioni non si discosta molto dalle esigue percentuali di elette, quante di queste abbiamo visto e sentito nelle estenuanti maratone tv tra vincitori e vinti? Quanti/e sanno, ad esempio, che Maria Teresa Bassa Poropat (centro sinistra) è stata riconfermata presidente della Provincia di Trieste, vincendo con il 58% delle preferenze. Un ottimo risultato che ha premiato il lavoro di questi primi cinque anni di mandato.

Tutto questo però, non fa notizia, come non lo fanno i 4 miliardi in 10 anni dall’innalzamento alle pensioni, destinati alle politiche di conciliazione, e… spariti! Certo, se le direttore di telegiornali, TGR,  televideo, radio, invece che due (Bianca Berlinguer al Tg3 e Barbara Scaramucci alle teche) fossero molte di più, allora si che questi temi avrebbero la giusta, e doverosa rilevanza.

Di questo si parlerà il 6 giugno alle ore 15.00 nello Studio di Uno Mattina a Saxa Rubra, in quest’Assemblea Nazionale delle giornaliste, che l’Usigrai vorrebbe diventasse un appuntamento annuale, per un confronto tra colleghe a partire da un rapporto che proprio in quest’occasione sarà presentato. Un rapporto sulle carriere delle giornaliste dell’azienda Rai (che sono la metà di tutti i 1600 operatori dell’informazione), che ha richiesto un anno di lavoro, ma anche un questionario il cui obiettivo è di “fotografare” la presenza femminile in azienda.

 “Presenteremo inoltre le nostre iniziative future – ha annunciato ancora la giornalista del TG2 – e torneremo sulla questione di quella commissione, oggi diventata un ‘monitoraggio’, previsto dal contratto di servizio, che dovrebbe vigilare sulla rappresentazione della donna nei programmi giornalistici e d’intrattenimento dell’azienda. Ma, ad oggi ancora non se ne sa nulla: ne’ quando partirà, ne’ addirittura chi dovrebbe gestirlo. Nella piramide Rai – prosegue – c’e’ proprio un problema di genere. Con la nomina del primo direttore generale donna, ora abbiamo molte aspettative, ma la situazione e’ tragicomica”. Un problema che non è solo di carriere bloccate, ma anche di aiuti alle lavoratrici, madri, precarie, vittime di demansionamenti o discriminazioni, magari legate all’età.  ”Sugli asili nido ad esempio – conclude – sono anni che ci lavoriamo. Il problema non sono i fondi, perché ci sarebbero quelli della Regione. Quello che manca è proprio la volontà dell’azienda”.

(Delt@ Anno IX, n. 125  del 6 giugno  2011) 

Condividi:
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Current
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • Twitter
  • Wikio IT

Tags |, , , , ,

    • VIOLENZA. Farnesina: Terzi celebra Giornata mondiale contro mutilazioni femminili
    • VIOLENZA. Carfagna: non fermare impegno contro mgf
    • VIOLENZA. Nirenstein (pdl), mutilazioni genitali femminili intervento barbarico
    • VIOLENZA. Germontani (FLI), infibulazione inammissibile in Italia
    • VIOLENZA. Fornero, contrastare atteggiamenti violenza donne
    • VIOLENZA. Mgf, progetto pilota nelle scuole toscane
    • RAPPRESENTANZA. Fornero: vigilerò sulla presenza di donne nei cda
    • SALUTE: a Roma Centro Fecondazione per donne affette da endometriosi
    • LUTTI. Morta Anna Maria Longo, storica dirigente di sinistra
      aprile 2019
      lun mar mer gio ven sab dom
      1234567
      891011121314
      15161718192021
      22232425262728
      2930EC

      Archivio anni