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DIRITTI. Appello CIF per la liberazione delle ragazze nigeriane

Pubblicato il 14 maggio 2014 da redazione

CENTRO ITALIANO FEMMINILE
Presidenza Nazionale
BRING BACK OUR GIRLS
PORTIAMO A CASA LE NOSTRE RAGAZZE
Appello del Centro Italiano Femminile
per il rilascio delle 300 ragazze rapite in Nigeria
Le donne del Centro Italiano Femminile chiedono al Governo nigeriano e alla Istituzioni
internazionali di percorrere tutte le strade possibili per la liberazione delle 300 giovani studentesse
private della loro libertà per impedire la loro formazione e istruzione.
Le recenti immagini diffuse dal gruppo dei rapitori che ritraggono queste ragazze
integralmente coperte con il velo, l’hijab, e con tuniche scure lunghe fino ai piedi, più di ogni altro
commento raccontano una storia inaccettabile che non può avere alcuna giustificazione.
Seguiamo con apprensione questa difficile vicenda che vede protagoniste giovani donne
indifese, e la paura che ben si legge nei loro sguardi diventa per tutti noi che incrociamo il loro
sguardo, coraggio per intraprendere una battaglia di civiltà insieme a loro accovacciate a terra,
private di ogni dignità.
Come donne, abituate ad chinarci sui bisogni di chi ci sta di fronte, sentiamo forte la
responsabilità di non tacere e l’impegno a mantenere alta l’attenzione su ognuna delle 300 ragazze
nigeriane rapite; solo così facendo e insieme, istituzioni e cittadini, in Italia, in Europa, nel Mondo
riusciremo a restituire loro la libertà. Ne siamo certe.
PORTIAMO A CASA LE NOSTRE RAGAZZE!
Roma, 13 maggio 2014 La Presidente Nazionale CIF
Maria Pia Campanile Savatteri

CENTRO ITALIANO FEMMINILEPresidenza NazionaleBRING BACK OUR GIRLSPORTIAMO A CASA LE NOSTRE RAGAZZEAppello del Centro Italiano Femminileper il rilascio delle 300 ragazze rapite in NigeriaLe donne del Centro Italiano Femminile chiedono al Governo nigeriano e alla Istituzioniinternazionali di percorrere tutte le strade possibili per la liberazione delle 300 giovani studentesseprivate della loro libertà per impedire la loro formazione e istruzione.Le recenti immagini diffuse dal gruppo dei rapitori che ritraggono queste ragazzeintegralmente coperte con il velo, l’hijab, e con tuniche scure lunghe fino ai piedi, più di ogni altrocommento raccontano una storia inaccettabile che non può avere alcuna giustificazione.Seguiamo con apprensione questa difficile vicenda che vede protagoniste giovani donneindifese, e la paura che ben si legge nei loro sguardi diventa per tutti noi che incrociamo il lorosguardo, coraggio per intraprendere una battaglia di civiltà insieme a loro accovacciate a terra,private di ogni dignità.Come donne, abituate ad chinarci sui bisogni di chi ci sta di fronte, sentiamo forte laresponsabilità di non tacere e l’impegno a mantenere alta l’attenzione su ognuna delle 300 ragazzenigeriane rapite; solo così facendo e insieme, istituzioni e cittadini, in Italia, in Europa, nel Mondoriusciremo a restituire loro la libertà. Ne siamo certe.PORTIAMO A CASA LE NOSTRE RAGAZZE!Roma, 13 maggio 2014 La Presidente Nazionale CIFMaria Pia Campanile Savatteri

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