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CINEMA. La Venezia delle donne

Pubblicato il 04 settembre 2010 da Redazione Delt@

(Venezia) Ha aperto la sezione Controcampo italiano della 67° Mostra del Cinema di Venezia, inaugurata il 1° settembre, l’ultimo lungometraggio di Roberta Torre, I baci mai dati,  ambientato nelle periferie di Catania che vede protagonisti Donatella Finocchiaro e Beppe Fiorello, con un cammeo di Piera Degli Esposti. Applauditissimo, il film adotta la stessa vena grottesca di Tano da morire, altro grande successo al Lido del 1997, per affrontare il tema della religiosità popolare. Il film è infatti incentrato su una ragazza, Manuela (la giovane esordiente Carla Marchese) che crede di aver ricevuto in sogno un messaggio dalla Madonna, evento che trasformerà la vita della quattordicenne e della sua famiglia, coinvolgendo le istituzioni religiose e politiche, che coglieranno l’occasione per speculare sopra la credulità popolare. Ambientato nel  quartiere catanese di Librino (progettato da Kenzo Tange) è una fiaba surreale che non dimentica opportuni e crudi riferimenti al tessuto vero del territorio siciliano.

A Venezia si parla anche di violenza:  Il primo schiaffo, cortometraggio dell’esordiente Corrado Ceron, è stato  premiato dalla Camera dei deputati e dal Consiglio d’Europa che ha indetto un concorso ‘Action for women’ su Youtube selezionato fra 615 opere esordienti. La premiazione è avvenuta nel corso di una tavola rotonda sulla violenza contro le donne, organizzata dal Consiglio d’Europa per i diritti dell’uomo al quale hanno preso parte la  ministra della Gioventù Giorgia Meloni, l’onorevole Debora Bergamini responsabile iniziative sociali della delegazione parlamentare italiana del Consiglio d’Europa e Roberto Olla, direttore di Euroimage,  braccio del Consiglio d’Europa che si occupa di finanziare progetti cinematografici di alto valore sociale.

Ceron ha spiegato di essersi documentato “sulle cronache che parlavano delle violenze alle donne e ho voluto far emergere la vergogna nel denunciare gli abusi. Se sin da bambine si accettano soprusi poi sarà più facile accettare le violenze successive. La storia parallela dei bambini è servita a dare un messaggio di speranza e di apertura”. Per il direttore di Euroimage Roberto Olla “dal formato audiovisivo può giungere un vero cambiamento delle persone a volte più dei trattati internazionali. Un cambiamento che può interessare soprattutto le nuove generazioni”; grazie  all’iniziativa di Bergamini e alla sensibilità dei vertici della Biennale per i problemi umani, il Consiglio d’Europa ha conquistato uno spazio in cui dibattere alla Mostra del Cinema di Venezia le campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su gravi problemi sociali e anche per suggerire alla cinematografia mondiale di affrontare temi di interesse morale e sociale. Tema della  68esima Mostra del Cinema del prossimo anno, la violenza contro i bambini.

Al Lido approda sabato 4, nella sezione Giornate degli Autori, il documentario La Svolta. Donne contro l’Ilva’, per la regia di Valentina D’Amico. Il documentario, prodotto dalla Filmare srl di Foggia, con il contributo dell’Apulia Film Commission, è in programma anche al Milan Film Festival, nella sezione Colpe di Stato e in concorso il prossimo giovedì 16 settembre al Nardò – Ecological International Film Festival. Nella versione radiofonica ha ottenuto la Menzione Speciale al Premio Radiofonico “Marco Rossi” organizzato da Radio Articolo 1 e Audiodoc.  La trama del film affronta da un lato la più grande acciaieria d’Italia, terzo stabilimento in Europa, che con l’aumento annuale dei profitti, vanta il primato nazionale delle morti sul lavoro e quello dell’inquinamento ambientale; dall’altro donne combattive (lavoratrici, mogli, madri) che si ribellano contro quella che a Taranto è stata sempre considerata una salvezza, oggi il peggiore dei mali: l’Ilva, appunto

Infine ricordiamo che il 10 settembre alle ore 15.30, presso gli spazi di Cinecittà Luce dell’Hotel Excelsior, il Ministro delle Pari Opportunita’, Mara Carfagna, consegnerà il Premio ”Pari Opportunità’, al film della selezione ufficiale ”che meglio rappresenti lo spirito delle pari opportunita’ e della lotta alle discriminazioni”.Il Premio consisterà in un’opera donata dalla ”decana dell’arte contemporanea” Maria Lai, che sarà presente alla premiazione.

La giuria del premio, presieduta dal capo del settore legislativo del Ministero per le Pari Opportunità, Francesca Quadri, sarà composta dal regista Mimmo Calopresti, la giornalista Laura Delli Colli, il filosofo Umberto Galimberti, la giornalista Lorena Bianchetti, la fotografa Elisabetta Ca

talano e la giornalista Anselma Dell’Olio.

(Delt@ Anno VIII, n. 161 del  6 settembre 2010)  

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