CINEMA. A Bologna la III edizione della rassegna trans Divergenti
Pubblicato il 18 maggio 2010 da Redazione Delt@
(Bologna) La foto di Renée Richards mentre disputa la sua partita a tennis, che appare nella locandina della III rassegna del Festival Divergenti - dal 19 al 23 maggio a Bologna, il meglio del cinema che affronta tematiche legate all’identità di genere e all’universo trans in particolare – è emblematica, “è la metafora di una partita ben più difficile, quella che le persone transessuali giocano tutti i giorni. Quel forte e orgoglioso colpo di racchetta non è sferrato contro un ignoto avversario, ma contro un sistema che nega, esclude… uccide! Quel colpo di racchetta simboleggia la risposta di Divergenti alla mala informazione che avvolge e svilisce l’esperienza transessuale. Attraverso suoni, immagini, parole, proponiamo il “nostro” sguardo sul mondo, la nostra orgogliosa gara di resistenza nell’agone della vita.
Uno sguardo sul mondo, sulla vita dei transessuali in Europa, in Iran, negli Stati Uniti, in Corea. Fino ai Femminielli napoletani, con l’omonima opera di M. Buono, C. Fornari, P. Riccardi, ai muxe messicani, con il colorato e divertente documentario Auténticas, intrépidas y buscadoras de peligro di Alejandra Islas.
Quest’edizione del festival ha scelto inoltre di mettere a fuoco il rapporto delle persone transessuali con il mondo dello sport, proponendo la storia di Renée Richards con Second Serve di Anthony Page, interpretato dal Premio Oscar Vanessa Redgrave, mentre Erik(A) di Kurt Mayer ci racconterà di Erik Schinnegger, nel 1966 campionessa del mondo di sci femminile, la cui carriera terminò bruscamente quando un test sul sesso rivelò che in realtà era un uomo.
Rinnovando la sua vocazione internazionale, Divergenti propone film da vari paesi, tra cui segnaliamo dalla Grecia il suggestivo e coraggioso Strella di Panos H. Koutras, premio Berlinale 2009; Khastegi (Sex My Life) di Bahman Motamedian, che ci racconta le sfide della comunità trans iraniana; lo spagnolo ¿Iguales? di Javier de la Torre; dalla Corea del Sud la sorpresa Mok-yok (The Bath) di Lee Mi-rang; il docu-sperimentale francese FtoM di Sarah Claudon e dalla Svizzera l’animazione La Défoule di Séverine Leibundgut, una chicca del 1995 di solo un minuto e mezzo. Infine l’importante scoperta italiana del 2009, La bocca del lupo, raffinato film di Pietro Marcello, con le vite resistenti dei suoi personaggi chiuderà l’avventura di quest’anno di Divergenti.
Inoltre un omaggio a Federico Fellini: mercoledì 19 alle 20.30 al cinema Lumière il festival si apre quindi con la prima assoluta di “Felliniana”, il documentario in cui Luki Massa e Simone Cangelosi raccontano l’avventura cinematografica di Marcella Di Folco, presidente del Mit (Movimento identità transessuale) e attrice in ben sei film di Fellini, da “Amarcord” (in cui interpretava il principe) a “Satyricon” a “La città delle donne”. Il festival propone cinque giorni di film, documentari, dibattiti e incontri, tutti a ingresso gratuito, per quello che vuole essere a tutti gli effetti “un laboratorio di comunicazione, formazione, informazione e incontri”.
La rassegna assume ancora più importanza in un anno come questo che ha visto “un salto indietro di anni nella lotta per i diritti, dopo il periodo di accanimento e sovraesposizione mediatica del caso Marazzo”. Scopo di Divergenti è sempre la ricostruzione, storica e di senso, del movimento trans: video, documentari, voci per permettere “a noi stessi di dare un senso alla nostra esperienza, non come al solito attraverso uno sguardo esterno”, aggiunge Porpora Marcasciano. Non a caso durante la serata inaugurale del 19 maggio sarà presentato “Pisa 1979-2009. La prima marcia gay 30 anni dopo”, un documentario sulla prima manifestazione di genere in Italia, a cui parteciparono numerosi transessuali, proprio nell’anno di fondazione del Mit.
Saranno numerosi anche gli eventi collaterali in città: su tutti spicca l’appuntamento annuale dell’Osservatorio nazionale identità di genere, un convegno scientifico internazionale a tema “Sanitario, sociale, culturale: dalle reti di integrazione all’integrazione delle reti”, che avrà luogo nella sala Cervi della Cineteca di Bologna venerdì 21 maggio dalle 9. Durante i giorni del festival il cortile del cinema Lumière ospiterà la mostra fotografica “Generi di prima necessità”, a cura del circolo Maurice di Torino. A dicembre ignoti sfregiarono una delle foto con simboli nazifascisti: ora l’opera, ancora in quelle condizioni, è il simbolo dell’esposizione, “per non dimenticare – spiega Marcasciano – che l’Italia è il paese in Europa in cui si consumano più crimini contro i transessuali”. Divergenti si caratterizza per essere un “festival low-cost”: i contributi degli enti (Regione, Comune, Camera del Lavoro) non superano i 10000 euro, ogni altra spesa viene coperta dalle sottoscrizioni all’interno del movimento. Il calendario degli eventi, insieme ad ogni altra informazione, è disponibile sul sito www.mit-italia.it/divergenti2010
(Delt@ Anno VIII, n. 103 del 18 maggio 2010)
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